Ubiquity 3.0, ovvero Near Field Communication

La tecnologia NFC - Near Field Communication - offre agli ospiti la piacevole sensazione di un servizio costante, ovunque ci si trovi e in qualsiasi momento del giorno e della notte. Se una struttura oggi vuole veramente cavalcare le tendenze deve pensare a un unico concetto: “l’ubiquità”

di Francesco Russo

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Washington D.C., 2:30 del mattino. Un imprevisto, un aereo perso. La notte è fredda e l’aeroporto è lontano. Il volo successivo tra più di 12 ore. Non resta che trovare una camera disponibile nell’hotel più vicino. Solo pochi anni fa una situazione da gettare nello sconforto, e nello stress, anche la persona più calma. Ma oggi, nell’era dell’ubiquità, nell’era in cui è possibile essere ovunque grazie a smartphone di ultima generazione, è facile compiere una “magia tecnologica”.

Pochi movimenti delle dita sul display dello smartphone e una camera è prenotata al Four Seasons Hotel, dotato della più moderna tecnologia a disposizione del mondo dell’ospitalità. In pochi secondi l’intelligenza artificiale che gestisce il sistema informatico della struttura invita a installare una particolare app, che permetterà di gestire dal primo all’ultimo istante l’esperienza di soggiorno (per quanto breve) nell’hotel. Completata in pochi secondi l’installazione della app, la magia si compie: l’intelligenza artificiale del Four Season è sempre presente, per rispondere a qualsiasi necessità.

La prenotazione viene confermata attraverso una serie di messaggi via chat: il benvenuto nell’hotel, l’indirizzo per raggiungerlo e la conferma che la camera, con relativo numero, è già pronta. Nei medesimi istanti l’intelligenza sta aggiornando il concierge dell’hotel, informando lo staff che è stata effettuata una prenotazione, che la camera è disponibile e che l’ospita è già in arrivo. Pochi minuti di taxi e le porte del Four Season si aprono. Un breve cenno di saluto con il concierge e senza alcuna sosta al desk dell’hotel il passo è spedito verso l’ascensore, e poi verso la camera. Lo smartphone si avvicina velocemente al sistema NFC dell’ascensore e senza indugio l’intelligenza artificiale porta l’ascensore al giusto piano.

Durante il breve viaggio in ascensore lo smartphone riceve una nuova serie di messaggi di benvenuto, e la comunicazione che il dispositivo è di fatto diventato la chiave di accesso a tutti i servizi offerti dall’hotel e che è anche la chiave per aprire la camera: è sufficiente avvicinare lo smartphone alla serratura per aprirla. Nello stesso momento l’intelligenza artificiale avvisa il concierge che l’ospite è entrato nella stanza e che nel chiuderla ha anche espresso la volontà di non essere disturbato.

Tutto ciò non è fantascienza, è realtà. Il Four Season di Washington D.C. è solo una fra le tante strutture che hanno scelto di impiegare la tecnologia NFC per offrire ai propri ospiti la piacevole sensazione di un servizio costante, ovunque l’ospite si trovi e in qualsiasi momento del giorno e della notte. E anche la catena Hilton ha annunciato che entro la fine del 2018 in tutti i suoi hotel sarà possibile gestire la domotica delle camere attraverso la propria app, semplicemente installandola sullo smartphone. L’ospite di fatto entra in hotel come se fosse casa sua e si comporta di conseguenza. La sensazione più bella che si possa provare durante un soggiorno.

Perché oggi mettere a disposizione del proprio ospite una connessione WiFi non è certo un elemento che permette alla struttura di distinguersi. Il WiFi ormai è un servizio “dovuto”, al pari di offrire una camera calda in inverno e fresca in estate. Oggi se una struttura vuole veramente cavalcare le tendenze, e fare lei stessa tendenza, è doveroso e fondamentale che pensi a un unico concetto: “l’ubiquità”.

Una struttura all’avanguardia deve offrire come servizio veramente innovativo una sorta di “onnipresenza personalizzata” per ogni singolo ospite della struttura ricettiva. Il modo per riuscire in questo obiettivo è rivedere totalmente la propria visione di ospitalità e ricorrere a soluzioni tecnologiche affidabili e fortunatamente già presenti sul mercato.

La tecnologia NFC (Near Field Communication),  infatti, permette di trasmettere informazioni in ogni luogo dell’hotel utilizzando comunicazione wireless a corto raggio e ad alta frequenza. Offre agli ospiti e allo staff dell’hotel enormi vantaggi. Si tratta di una tecnologia sicura, in quanto prevede quasi, se non del tutto, il contatto tra lo smartphone e la periferica NFC di cui l’ospite usufruisce. Impedendo che dati preziosi possano essere catturati da malintenzionati. Una tecnologia che garantisce alti standard di sicurezza, anche e soprattutto durante le transazioni in denaro, è davvero una grande opportunità per qualsiasi hotel e un fattore estremamente importante per mettere l’ospite ancora più a suo agio durante il soggiorno.

La tecnologia NFC è la premessa non solo per un servizio sempre più personalizzato, a misura delle esigenze del cliente, ma anche per camere d’albergo sempre più tecnologiche. Grazie alla tecnologia NFC l’ospite può infatti regolare anche tutta la domotica: intensità delle luci, temperatura dell’ambiente, gestione della televisione, e così via. Emblematico, in  questo senso, il caso del Wynn Hotel di Las Vegas, che ha dotato ogni sua camera di un dispositivo Amazon Echo per permettere ai propri ospiti di gestire attraverso il controllo vocale ogni funzionalità della camera. Ma le applicazioni non sono ovviamente limitate alla gestione della camera: l’ospite può ordinare la colazione, e qualsiasi altro servizio, interfacciandosi con l’intelligenza artificiale, riducendo notevolmente i tempi di attesa, e al tempo stesso ottimizzando il lavoro dello staff e riducendo gli sprechi di tempo.

L’ospite può accedere alle sale conferenza, alla spa, o a qualsiasi altro ambiente che l’hotel mette a disposizione in totale autonomia. E grazie alla tecnologia NFC può anche accreditare sul conto della camera tutti i servizi a pagamento senza dover preventivamente rivolgersi al desk.

Si tratta di una tecnologia che permette massima libertà di personalizzazione e offre una grande adattabilità. Inoltre, l’uso di questa tecnologia permette la raccolta di una notevole quantità di informazioni che possono essere poi utilizzate (nel rispetto ovviamente della normativa sulla privacy) dall’intelligenza artificiale per offrire all’ospite un servizio sempre più a sua misura. Perché mettere l’ospite a conoscenza di offerte e proposte alle quali è veramente interessato, permette di ottenere un risultato fondamentale: la fidelizzazione del cliente al brand.

Del resto, la stessa Oracle – un gigante dell’informatica – nel suo rapporto annuale dedicato all’introduzione della tecnologia nel mondo dell’ospitalità, spiega come sia fondamentale per una struttura ricettiva investire in tecnologia per migliorare costantemente l’esperienza dei propri clienti. Perché la base del successo di un hotel sta tutta nella capacità di far vivere un’esperienza unica e personalizzata ai propri ospiti. Oggi grazie alla tecnologia è possibile. Non ci sono più scuse. Oggi il dono dell’ubiquità è già realtà.