Library Hotel

Propongono un’esperienza unica, dove i libri sono protagonisti. Dai capsule hotel all’interno di una libreria a vere e proprie biblioteche con migliaia di volumi, per vivere anche in vacanza la gioia che solo un buon libro può regalare

di Clelia Torelli

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Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro”, così scriveva Umberto Eco riferendosi all’importanza dei libri. E, anche se sono in aumento le persone che utilizzano gli e-book, i volumi in carta stampata sono ancora, per fortuna, un caposaldo nelle nostre abitudini e non siamo ancora pronti a rinunciare alla gioia che regala la lettura in vecchio stile. Difficile resistere al fascino ipnotico di una biblioteca e all’aura romantica di un libro. Per questo motivo proliferano in tutto il mondo hotel che offrono diverse esperienze legate alla lettura, da spazi dedicati a presentazioni con gli autori, dove soggiornare è un valore aggiunto. L’obiettivo è mantenere vivo il fascino delle biblioteche, rinnovando la tradizione che collega i libri con i viaggiatori.

In Italia c’è Il Pellicano a Porto Ercole, nato per accogliere due cuori innamorati, quelli di Patricia and Michael Graham, ereditiera americana e aviatore britannico, che scelsero come buen retiro questa splendida insenatura dell’Argentario. Oggi questo hotel esclusivo mette a disposizione degli ospiti una selezione di “50 libri da leggere nella vita”, curata dallo scrittore Leonardo Colombati, che ha stilato una lista dei testi immancabili durante la permanenza al resort. I libri sono contenuti in scaffali e librerie sparse nell’hotel, proprio come in una casa e gli ospiti possono scegliere il loro preferito. Invece in Liguria, a La Meridiana Resort & Golf di Garlenda, resort di charme sulle colline di Alassio, c’è uno spazio dedicato alla lettura, intorno a un grande camino. E qui gli ospiti, prima di ripartire, fanno book crossing, cioè lasciano i loro libri a disposizione di altri lettori. Capita così di trovare volumi non solo in lingua italiana ma anche in norvegese, russo o brasiliano.

In Val d’Aosta, il Bellevue di Cogne indice un concorso letterario riservato agli ospiti con un tema scelto di anno in anno. I racconti selezionati vengono raccolti e stampati in un piccolo libro che viene omaggiato agli ospiti. A Roma, al JK Place, boutique hotel a due passi dall’Ara Pacis, il raffinato spazio dedicato ai libri e alla lettura assomiglia più a uno salotto privato. Qui, in un’atmosfera rilassante, si possono leggere romanzi italiani e non e pianificare il soggiorno nella città eterna, consultando mappe e guide. Infine, ancora in Italia c’è il Castello di Guarene, antica residenza estiva dei conti di Roero. All’interno di questo gioiello barocco, trasformato in cinque stelle, una preziosa biblioteca che ha accumulato nei secoli centinaia di libri in preziose legature. Molti volumi sono in esemplare unico, come un manoscritto di Carlo V. Entrare in questo luogo, con pareti “tappezzate” da un numero infinito di libri, è come fare un viaggio indietro nel tempo.

Libri e ancora libri, da New York a Dubai

Altra sensazione quella provata a New York al Library Hotel. Sembra infatti di entrare in un circolo letterario. Un nome, un programma, che con suoi dieci piani onora il sistema di catalogazione bibliotecario ideato da Melvil Dewey nel 1876. Ce n’è uno dedicato alla letteratura, uno alle lingue, uno alla tecnologia e un altro alla religione. Oltre 6.000 volumi sparpagliati nelle stanze che fanno riferimento al tema del piano. C’è una sala lettura aperta 24 ore su 24, con centinaia di tomi, o in open door, al 14esimo piano, c’è un Writer’s Den dove si legge con vista mozzafiato sullo skyline di Manhattan. Di sera il piano si trasforma nella Bookmarks Lounge, un locale alla moda che serve cocktail ispirati alla letteratura.

A Parigi il Pavillon des Lettres è un vero e proprio hotel letterario. Ventisei le camere, una per ogni lettera dell’alfabeto, che portano il nome di autori diversi, come Baudelaire, Goethe, Ibsen o Shakespeare. Il tutto è molto raffinato e senza fronzoli, con tanto di citazioni di questi autori stampate sui muri. L’hotel offre inoltre a propri clienti un raffinato omaggio: un’opera su carta dell’autore a cui è intitolata la camera, lasciata a disposizione sul comodino. In Svizzera, la libreria di The Chedi Andermatt, con le sue luci soffuse è l’essenza del fascino vecchio stile della località. Qui ci si rilassa godendosi un buon libro, quando fuori è tutto imbiancato, scaldati da cinque camini che creano un’atmosfera calda e raccolta. Lo spazio vanta anche pregiati libri da tavolo regalati dalla National Library di Londra in occasione dell’apertura. I titoli spaziano dall’architettura alla moda e non mancano romanzi moderni e i grandi classici della letteratura.

A Tokyo invece troviamo il Book & Bed, un insolito capsule hotel dove gli ospiti possono dormire letteralmente dentro una libreria. L’idea è di due architetti giapponesi, Makoto Tanijiri e Ai Yoshida, che hanno realizzato il rifugio ideale per bibliofili: le camere sono piccole biblioteche con i letti incastonati fra scaffali che contengono più di 1700 libri in lingua inglese e giapponese. Infine, a Dubai, l’hotel Adress Boulevard ha un’esclusiva room library dove è anche possibile mangiare: un concetto diverso, ispirato alle grandi case, per sentirsi like at home.