Ecco i tavoli touch screen

Tempi duri per i camerieri: stanno infatti arrivando . Sono già operativi al ristorante Inamo di Londra, in una hamburgheria a Bordeaux e Pizza Hut sta pensando di adottarli nei suoi 12.000 punti vendita distribuiti in tutto il mondo. Sono tavoli dotati di app e software che rendono completamente indipendente

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Tempi duri per i camerieri: stanno infatti arrivando . Sono già operativi al ristorante Inamo di Londra, in una hamburgheria a Bordeaux e Pizza Hut sta pensando di adottarli nei suoi 12.000 punti vendita distribuiti in tutto il mondo.

Sono tavoli dotati di app e software che rendono completamente indipendente il cliente che, in totale autonomia, riesce a gestire e pubblicare contenuti attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva raggiungibile anche da remoto. Ci si siede al tavolo, si personalizza la “tovaglia tecnologica” con le immagini che si preferiscono, si consulta il menu – che grazie al software può essere integrato da informazioni nutrizionali, video illustrativi della ricetta e tanto altro – quindi ordinare. Sempre al tavolo si riceve direttamente anche il conto e ai camerieri viene affidato solo il compito di portare l’ordinazione ai tavoli.

Ma in alcuni casi anche questa funzione viene automatizzata attraverso un Food Wall tecnologico, una “multi-vetrina” nella quale vengono inseriti i piatti appena sfornati che il cliente ritira direttamente, potendo scegliere anche il momento esatto in cui il piatto sarà pronto. Il sistema è già utilizzato da Data Kitchen, un ristorante di Berlino, che offre ai clienti la possibilità di prenotare comodamente dal divano di casa il proprio menu, scegliere a che ora consumare il pranzo o la cena, pagare direttamente con la carta di credito ed entrare al ristorante solo per mangiare.