AutoCamp Yosemite

Roulotte vintage, tende e bungalow: AutoCamp Yosemite, progettato dagli studi Anacapa Architecture e Geremia Design, è un elegante Glamping Resort che sorge tra le montagne della Sierra Nevada

di Raffaella Oliva

foto di Aaron Leitz

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Nuova frontiera del turismo, il glamping è la variante lussuosa delle vacanze in tenda: il termine, crasi delle parole inglesi “camping” e “glamour”, indica un tipo di esperienza che vuole associare il contatto diretto con la natura che la vita da campeggio permette con i comfort che solitamente si trovano nei boutique hotel.

Negli Usa è un trend in crescita, ne è una prova il resort AutoCamp Yosemite, progettato dagli studi Anacapa Architecture di Santa Barbara e Geremia Design di San Francisco tra le montagne della Sierra Nevada, a 45 minuti di auto dal magnifico Yosemite National Park.

Il fulcro è una club house su due livelli con vetrate a tutta parete, che oltre a una reception abbellita da uno schermo in tessuto raffigurante l’Half Dome di Yosemite e firmato Chambers Art & Design, accoglie uno spazio riunioni, un bar, un negozio, zone lounge indoor e outdoor, una terrazza panoramica sul tetto perfetta per osservare le stelle, un laghetto e una piscina all’aperto. 

Una scalinata-tribuna digrada verso quest’ultima dal secondo piano dell’edificio, mentre all’interno un’opera della lighting designer Rosie Li e dello studio Avila Rose Signs mette in scena una mappa di lampadine corrispondenti a nove cime e punti di interesse della Yosemite Valley, con il fiume Merced dipinto a mano con piombo d’argento.

Tutt’attorno sfilano oltre ottanta sistemazioni ricavate in iconiche roulotte disegnate su misura e costruite da Airstream, storica azienda famosa per questi mezzi in alluminio dalla sagoma arrotondata e lucida. Lunghi 9,4 metri ciascuno, quelli di Autocamp attirano subito l’attenzione per l’aspetto vintage e il colore che spicca tra gli alberi, e si presentano come rifugi super-accessoriati con letto matrimoniale, futon, angolo cottura, riscaldamento, aria condizionata, tv, bagno con cabina doccia. In tutti, pareti e mobili bianchi si abbinano a pavimenti in legno dai toni scuri e a biancheria organica di Coyuchi, tessuti artigianali cileni firmati Treko, sculture a forma di luna dello studio creativo newyorkese Bronsen. 

“Il panorama ha influenzato le nostre scelte sin dall’inizio”, ha spiegato l’interior designer Lauren Geremia, mentre Dan Weber di Anacapa ha sottolineato come nella clubhouse si sia optato per la combinazione tra materiali quali pino regionale, cemento, acciaio e vetro, linee architettoniche pulite e un’estetica contemporanea fatta di camini, amache di design e panche monumentali in legno da cui ammirare il panorama esterno. 

Il risultato è uno stile in bilico tra rustico e chic, lo stesso che contraddistingue le quindici tende deluxe in tela e le capanne in legno con tetto a due spioventi, in grado di ospitare fino a cinque persone e dotate di cucina, zona pranzo e portico anteriore. Non mancano poi alcune suite accessibili alle persone con disabilità, progettate da M-Rad a Los Angeles in un contesto naturalistico unico, dove tutti i siti sono muniti di bracieri Stahl per falò e poltrone del californiano Eric Trine, fondatore di Amigo Modern.