Vinum Hotels, fare rete fa bene

Una nuova destinazione per wine lovers: i Vinum Hotels, un gruppo di alberghi altoatesini nato per promuovere la cultura del vino e il proprio territorio. Perché solo se lo conosci, lo ami  

di Alessia Cipolla

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Non solo neve, mercatini di Natale o passeggiate in alta montagna ad agosto: l’Alto Adige può offrire molto di più e durante tutto l’anno. Terra di grandi vini e di lunga tradizione culinaria, è un ottimo “paesaggio enogastronomico”, secondo la definizione del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2019”, ossia quell’insieme di cultura, storia, ambiente e prodotti tipici, che i turisti valutano quando scelgono una destinazione. Come gli enoturisti, sempre più numerosi e trasversali, perché coinvolgono tutte le generazioni. Possono essere professionisti del settore horeca alla ricerca di un contatto più diretto con i produttori e i prodotti che propongono, o wine lovers a caccia di nuove esperienze gustative o, ancora, semplici turisti interessati a vivere un’esperienza legata al mondo del vino. Tutti desiderosi di racconti e di avventure autentiche nel mondo del gusto.

Come fare a intercettare un gruppo di consumatori così vasto e soddisfare le loro richieste sempre più puntuali? Un gruppo di 29 albergatori altoatesini si sono riuniti in un’associazione, i Vinum Hotels, che offrono un’ospitalità creata attorno alla cultura del buon vino (e del buon cibo), soprattutto altoatesino. L’obiettivo è chiaro: far conoscere e amare tutto un territorio.

Esperienze di gusto

Per essere un Vinum Hotel c’è un preciso regolamento da seguire. La struttura deve essere all’interno di una delle 7 zone vinicole riconosciute in Alto Adige e, elemento fondamentale, il proprietario deve possedere una cantina vitivinicola o essere sommelier professionista, così da poter comunicare al meglio il tema vino e il proprio territorio vitivinicolo. Anche il personale di servizio deve essere formato e sapere ben consigliare i clienti. Sono spesso strutture a conduzione familiare, ognuna con la propria storia e identità, che sono riuscite, grazie a un concept così forte, a dare un nuovo impulso al cambio generazionale.

La cucina e la carta dei vini sono oggetto di religiosa cura: vengono offerti piatti principalmente regionali, stagionali e con prodotti locali. La Carta ha una selezione prevalente di vini altoatesini, anche rari e di nicchia, oltre a referenze di altre regioni e internazionali. Devono essere presenti, inoltre, le etichette prodotte dagli associati. Le esperienze legate al vino sono, naturalmente, il fulcro dell’offerta turistica: già all’arrivo, agli ospiti viene offerto un calice e l’aperitivo prima di cena, un momento per socializzare e per degustare vini.

All’interno di un Hotel del Vino sono previste una sala da degustazione e una ricca cantina privata, specchio della carta dei vini. Indipendentemente dal numero degli ospiti partecipanti, ogni struttura organizza almeno due degustazioni guidate a settimana, suddivise per livello di conoscenza. Tenute dal proprietario o da un sommelier, sono una buona occasione di scambio con altri appassionati di vino e preziosi momenti di approfondimento: possono essere legate al tema vino come la degustazione di differenti etichette di uno stesso vitigno, alla cieca o in abbinamento a un formaggio o un salume, in collaborazione con un produttore locale. In ogni struttura è anche presente una biblioteca con libri e riviste sul vino in italiano, tedesco e inglese, mentre nelle spa vengono offerti, tra gli altri, trattamenti a base di uva o vinaccia.

Fare rete fa bene

Essere parte di un gruppo ha i suoi vantaggi: fa bene sia ai clienti che al business. Per i clienti l’offerta turistica è certamente più ampia, potendo scegliere, tra le cinque categorie dell’associazione, l’hotel più vicino al tipo di vacanza che hanno in mente: vi è il gruppo ‘vino e tradizione’ per chi ama atmosfere d’antan, ‘vino e design’ per gli appassionati del moderno, ma anche ‘vino e benessere’, ‘vino e attività’ e, naturalmente, ‘vino e romanticismo’. Gli ospiti sono liberi di partecipare agli eventi organizzati da altri associati, potendo così vivere esperienze e momenti di convivialità in differenti ambienti all’interno di una stessa vacanza, esplorando il territorio. I Vinum Hotels sono quindi una rete di “baluardi territoriali” dai quali partire alla scoperta dell’Alto Adige. Insieme, possono poi usufruire di un marketing più forte ed efficace, grazie a un brand di grande tendenza ma mantenendo la propria identità e lo stile di accoglienza. Usufruendo di formazione continua grazie ai numerosi corsi organizzati per gli associati e i loro dipendenti.