Vietato prenotare dal sito web!

Dieci tipologie di siti internet di hotel più una (severamente vietata ai minorenni). Tra archeologia digitale e misantropia

di Martina Manescalchi

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Il sito web per l’hotel, si sa, rappresenta lo strumento indispensabile per la disintermediazione. Un sito usabile e ricco di contenuti di interesse ben distribuiti, unito a un booking engine efficace e adatto alle esigenze della struttura e del proprio target, fanno davvero la differenza sulla percentuale di prenotazioni dirette. Semplice, no? No, perché là fuori c’è un brutto mondo e ci troviamo ancora di fronte a siti che sembrano strutturati apposta per scoraggiare la prenotazione diretta. Ancora, nell’Anno del Signore 2018. Ne abbiamo selezionate dieci particolari tipologie. Ognuna con una filosofia a suo modo affascinante.

  1. Dinosauro

Il Dinosauro non è un sito, è un mostro preistorico navigabile alla velocità di un bradipo in coma. Presenta di solito una schermata iniziale con un invitante tasto che riporta la call to action “ENTRA” così, tanto per aumentare il numero dei passaggi da compiere prima di arrivare alla prenotazione. Una volta che il malcapitato utente si convince a premere sul pulsante, si trova di fronte a una schermata fatta di 12 criceti anziani che tentano di correre sulla ruota del LOADING. Nel frattempo, ha prenotato vacanze dai competitor fino al 2037.

  1. Labirinto

Con il Labirinto siamo di fronte a un capolavoro di inusabilità. Una sorta di rito voodoo contro Jakob Nielsen. Trovare informazioni utili equivale a tentare una caccia al tesoro bendati nel Deserto del Gran Lago Salato. Numero di telefono, indirizzo, booking engine, tipologie di camere: ci sono, ma sono nascosti bene. Te li devi meritare. Non è cattiveria, è che vogliono testare il tuo livello di motivazione.

  1. Stele di Rosetta

In verità, in verità vi dico: è più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, piuttosto che un utente prenoti una camera da questa particolare tipologia di sito. Perché? Perché è indecifrabile. Nell’ansia di non apparire abbastanza creativi, hanno dato alle varie sezioni nomi funamboleschi, spesso ispirati dall’Avanguardia Futurista. Così le camere non si chiamano “camere” ma Cuori di Morfeo. Per trovare il ristorante devi cliccare su “Dove il nutrimento penetra nell’esofago accogliente e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza”. Se assistito da un buon team di interpreti e filologi, forse riuscirai a prenotare una camera.

  1. Musical

Il sito Musical non è sempre frutto di incompetenza digitale e, non di rado, può vantare anche una certa usabilità. Per evitare però che l’utente sia troppo concentrato sull’offerta dell’hotel, sono stati inseriti elementi ludici di non poco valore creativo. Innanzitutto, non ci facciamo mancare un bel video in Flash all’apertura del sito. Così, per essere sicuri che non sia troppo veloce nel caricamento. Prosegue lo spettacolo con rumori del mare o del bosco a ogni clic e musiche new age che, nella migliore delle ipotesi, faranno addormentare l’utente. Nella peggiore, lo faranno vergognare in autobus o sul posto di lavoro, costringendolo a chiudere il sito nel giro di 12 secondi. Auto-sabotaggio compiuto!

  1. Caleidoscopio

Un consiglio spassionato: indossa un paio di occhiali da sole prima di visitarlo. Gli sfavillanti colori del font – rigorosamente diversi per ogni sezione – potrebbero danneggiare la tua retina in maniera irreversibile. E ancora: claim radiosi e rilucenti e vivaci call to action disseminate in ogni dove, a richiamare l’attenzione dell’occhio praticamente ovunque, quindi da nessuna parte. Per non correre il rischio di rendere leggibili e facilmente fruibili tutti i contenuti, anche lo sfondo è di colori improbabili. I più temerari hanno optato per un nero inconsolabile. A testimoniare il lutto per le prenotazioni perse in partenza. 

  1. Timido

Non è che non ti vogliano dire le cose, è che sono modesti, si vergognano. Sono timidi, si schermiscono. E allora commissionano un sito privo di informazioni, senza offerte, senza possibilità di prenotazione, senza valorizzazione della location, con due paginette al massimo. Il cugino di secondo grado al pranzo di Natale gli ha detto che il sito per l’hotel è indispensabile, ma loro sono timorosi e preferiscono un più cauto effetto vedo-non vedo. C’è a chi piace. 

  1. Kafkiano

La perturbante esperienza di tipo kafkiano che l’utente vive in questo particolare sito è rappresentata proprio dal percorso – quasi mai immediato – per arrivare alla fruizione di informazioni, promesse da voci di menu, pulsanti colorati, per poi restarne irrimediabilmente insoddisfatto. Clicca sulla voce “pacchetti esperienziali” e trova una misera offerta di early booking realizzata con la foto dell’orologio presa da Shutterstock. Clicca su “prenota direttamente” e trova un form da riempire via mail. Clicca su “arounds” e trova una foto con il campanile della chiesa. Emblema dell’insoddisfazione esistenziale, non solo non genera prenotazioni ma potrebbe spingere gli utenti a gesti estremi. 

  1. Motivational

Il sito Motivational sembra prodotto direttamente da uno di quei guru della motivazione americani. Quelli che fanno camminare gli adepti sui carboni ardenti per farli sentire persone migliori. Fin dalla prima pagina, è tutto un facciotto sorridente di qualche membro dello staff che ti parla in prima persona, sbandierando la sua passione e la sua gioia nel proporti questo o quel servizio. Seguono foto di gruppo dai sorrisi smaglianti che sprigionano sferzante ottimismo e fiducia nel futuro. E tu, che la mattina ti alzi controvoglia per inseguire il grigiore della giornata in ufficio, abbandoni perché non sei convinto di poter reggere tanto entusiasmo. 

  1. Altruista

Ora che finalmente l’utente è arrivato sul sito dell’hotel – magari attraverso costose attività promozionali svolte su Google, Facebook o tramite newsletter – perché prendersi la briga di intrattenerlo ancora? Mandiamolo via, aiutiamo anche gli altri siti meno fortunati a generare traffico! Così il potenziale cliente, ancora prima della descrizione delle mirabolanti offerte, trova una bella selezione di pulsanti che lo portano a prenotare altrove: dal certificato TripAdvisor con link incorporato al portale di territorio dove trova innumerevoli altre proposte di soggiorno. Più che un albergo, una onlus. 

  1. Ispettore Derrick

La sicurezza prima di tutto. Non sia mai che a navigare sul sito sia qualche povero che non può permettersi il soggiorno. Meglio individuarlo e bloccarlo prima! Il sito Derrick ti blocca in ogni momento della navigazione se non lasci la tua mail, non scrivi il numero della carta di credito, non compili un form sulle tue abitudini di viaggio degli ultimi vent’anni, non pensi un numero e lo moltiplichi per il tuo anno di nascita. Perché prima di procedere con la prenotazione, devi guadagnarti la fiducia dell’albergatore.

Vietato ai minorenni: il sito BDSM

Apprezzato da chi prova piacere nel soffrire, il sito BDSM è una vera e propria dark room per masochisti. Entri per prenotare il tuo soggiorno, e vieni maltrattato in ogni sezione. Dal menù a tendina alla call to action, tutto è un divieto e un’ammonizione. La tariffa è rimborsabile solo se comunichi la disdetta con 75 settimane di anticipo. Puoi prenotare solo versando un acconto pari al 125% del soggiorno, che forse ti sarà restituito a fine vacanza, a patto che lasci la camera pulita e rassettata. I bambini sono ben accetti ma, se rumorosi, saranno venduti al mercato degli schiavi. Gli animali sono ammessi solo se dotati di pelliccia per farne soprabiti. La colazione è inclusa ma solo dalle 7.30 alle 7.45. Se clicchi qui, muori. Ha un suo pubblico.

E tu, quali strategie utilizzi per “evitare” le prenotazioni dirette sul tuo sito?