Una pergola a picco sul mare

Al terrazzo del San Michele Suite, l’incanto della pergola bioclimatica Brera di Pratic e sullo sfondo il fascino di Polignano a Mare

di Vittoria Baleri

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A Polignano a Mare, il boutique hotel San Michele Suite offre ai suoi ospiti la bellezza unica di un terrazzo panoramico a picco sul mare di Lama Monachile, tra i fiordi naturali più suggestivi d’Italia. Illuminata durante tutto il giorno, la ricercata lounge a cielo aperto ospita un’area dedicata a colazioni e aperitivi, dalla quale è possibile ammirare il sole tramontare dietro alla costa. Una location esclusiva che, proprio per le sue caratteristiche, necessitava di una copertura solare discreta, in grado di esaltare il paesaggio e offrire il massimo comfort in termini di ombreggiatura, ventilazione e temperatura, in particolare durante il periodo estivo.

Il progetto degli spazi outdoor è stato quindi concepito con un arredo minimal e sofisticato e con la pergola bioclimatica Brera P di Pratic, una copertura dall’estetica impeccabile e dalle elevate performance tecniche. Due i moduli affiancati che, accostati all’edificio, si estendono per circa 37 mq, fino a terminare in corrispondenza del muretto perimetrale, sul quale poggiano i montanti studiati per sfruttare al meglio lo spazio disponibile e minimizzare l’impatto architettonico della struttura. Un aspetto, quest’ultimo, risolto brillantemente grazie alla copertura retraibile di Brera. Le sue lame orientabili possono infatti scorrere all’indietro e compattarsi in uno spazio ridotto per aprire il panorama verso il cielo. Nelle ore più soleggiate, invece, Brera offre un’ombreggiatura perfetta grazie all’inclinazione delle lame in alluminio, che garantiscono una ventilazione naturale e una temperatura gradevole. Mentre in caso di pioggia la copertura si chiude ermeticamente per schermare l’ambiente e far fluire l’acqua rapidamente. Lungo il perimetro della pergola si celano le eleganti tende Zip Raso, che addolciscono l’intensità dei raggi solari e proteggono dal vento intenso del litorale pugliese. Per nulla casuale infine l’aspetto del colore: un bianco luminoso che si abbina con gli spazi interni e si fonde in modo armonico con il paesaggio costiero. Una colorazione realizzata con vernici certificate Qualicoat Seaside, il livello massimo qualitativo previsto per i trattamenti sui prodotti in alluminio verniciato per l’architettura, appositamente ideate per resistere ai danni di raggi UV, salsedine e umidità.

LA RICERCA – DESIGN for WELLBEING

Il cervello umano ama la pergola, da sempre e in maniera del tutto naturale, perché è in grado di mettere in equilibrio l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, e trovare un accordo ideale tra ciò che ci appare bello e ciò che ci appare rassicurante, funzionale, ergonomico. Sono queste le conclusioni di “Design for Wellbeing”, la terza ricerca neuroscientifica che Pratic ha realizzato in collaborazione con il professor Stefano Calabrese e la dottoressa Denitza Nedkova, dell’Università IULM di Milano e dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

L’obiettivo dello studio è stato testare in ambito architettonico le diverse funzioni che il nostro cervello attiva nel suo emisfero destro e nel suo emisfero sinistro, e offrire evidenze neurologiche al professionista che si appresta a progettare i nuovi spazi dell’abitare.  Una premessa importante: i due emisferi del cervello sono due “motori” indipendenti, ma complementari ed è dal loro equilibrio che nasce il nostro massimo benessere. Nell’emisfero destro vengono elaborati, tra gli altri, la visione olistica dell’ambiente, i moduli geometrici e l’orientamento spaziale. A sinistra, invece, si processano meccanismi visuo-motori focalizzati, con una percezione precisa dello spazio; una visione che accettiamo con favore solo se ci trasmette la possibilità di allontanarci o avvicinarci rapidamente da esso.

Il risultato sorprendente dello studio “Design for Wellbeing” è che una pergola offre precisamente apertura e protezione, geometria degli spazi e possibilità di muoversi liberamente dal dentro al fuori. Ancora: le pergole rispettano con rigore la cosiddetta Habitat and Prospect-refuge Theory, secondo la quale il piacere estetico generato da un ambiente deriva dal fatto che esso sia vissuto come soddisfacente e rassicurante per le necessità primarie dell’uomo ovvero, in termini evoluzionistici, la sopravvivenza tramite la possibilità di vedere in lontananza, nascondersi, identificare le minacce ed eventualmente decidere manovre di approccio o evitamento.

L’uomo non cambia, e le architetture gli assomigliano sempre di più.