Riaperto Borgo San Felice

Attività riprese dal 10 luglio per il ristorante Poggio Rosso e dall’1 agosto per l’Hotel Borgo San Felice tra sanificazione degli ambienti, certificazioni per la prevenzione Covid-19 e anche digitalizzazione di alcuni servizi grazie al supporto di Serenissima Informatica

di Vittoria Baleri

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La riapertura di Borgo San Felice era in origine prevista per il 1° di aprile, e i forecast per il 2020 erano eccezionalmente positivi. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria e la situazione è totalmente cambiata tanto che, verso la metà di aprile, il management aveva persino preso in considerazione la possibilità di non riaprire e di concentrare tutte le energie per il 2021. “Avevamo bisogno di tempo.” – dice Danilo Guerrini, direttore generale di Borgo San Felice – “Tempo per capire come il quadro si sarebbe evoluto nei mesi a venire”.

Smart working
Anche durante il lockdown, però, il team operativo non ha mai smesso di lavorare. Grazie al supporto di Serenissima Informatica, in pochi giorni tutti sono stati messi nelle condizioni di operare in modalità smart e di accedere da remoto a protel, il gestionale alberghiero in uso presso la struttura, per gestire le varie attività, soprattutto quelle legate alle cancellazioni.

Parte dello staff, che era già arrivato in sede per l’avvio della stagione, ha persino trascorso il lockdown nella struttura e per tutti sono stati organizzati corsi di formazione e aggiornamento.

Servizi digitalizzati
Tra le “vittime” dell’emergenza sanitaria c’è senza dubbio tutto il materiale cartaceo che spesso si trova negli spazi comuni, nelle camere, nei ristoranti. A Borgo San Felice, tutto è stato trasportato online e reso accessibile agli ospiti tramite web app e QR codes.

Il check-in online è già un’opzione attiva per tutti gli ospiti in arrivo alla tenuta e presto lo staff della struttura inizierà a usare un altro strumento sviluppato da protel che permette di automatizzare le comunicazioni verso gli ospiti, via email o tramite sms. “Useremo protel Messenger per informare i nostri clienti di tutte le azioni intraprese dalla nostra struttura per garantire loro un soggiorno Covid-free”, conclude Guerrini.

Sicurezza al 100%
Nel corso di giugno, arriva la decisione di riaprire prima il Ristorante Poggio Rosso, poi l’hotel stesso, nel pieno rispetto di tutte le direttive governative per limitare il contagio.
Val la pena ricordare che l’intera struttura è proprietà del Gruppo Allianz e, come tale, fin dall’inizio della pandemia, Borgo San felice ha adottato i protocolli di sicurezza promulgati dalla casa madre, protocolli superiori a quelli di legge, come per esempio l’immediata separazione delle due unità produttive (albergo e ricordiamo San Felice quale produzione vino), permettendo al personale di continuare a essere operativo in assoluta sicurezza.

Inoltre, tutto il personale della struttura viene sottoposto regolarmente a test sierologici che escludano la presenza del Coronavirus.

La certificazione Safe Guard
La struttura ha intrapreso anche un percorso di certificazione sviluppato da Bureau Veritas, uno dei leader mondiale nell’analisi dei rischi legati all’ambiente, alla salute e alla sicurezza. La certificazione si chiama Safe Guard ed è uno strumento rivolto ai principali brand internazionali del settore alberghiero per permettere loro di riaprire in sicurezza e di garantire a ospiti e staff misure efficaci che riducano al minimo il rischio di contagio.