La positiva riapertura del San Pietro a Positano

L’hotel, eccellenza ricettiva della costiera amalfitana, ha riaperto le porte agli ospiti lo scorso 3 luglio e per i mesi estivi sta registrando tassi di occupazione molto più alti delle previsioni. Merito anche della tecnologia protel fornita da Serenissima Informatica

di Marta Germani

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L’Hotel San Pietro di Positano ha ufficialmente riaperto il 3 luglio scorso, dopo aver posticipato la ripartenza almeno un paio di volte tra maggio e giugno. Andrea Zana, nuovo general manager della struttura, parla di “un luglio e un agosto eccezionali, nonostante l’innegabile difficoltà dei mesi precedenti”.

Dalle sue parole emerge con forza l’entusiasmo di un management che ha deciso di riaprire, nonostante lo stop agli ospiti stranieri, soprattutto Americani, che per il San Pietro Positano, negli anni scorsi, rappresentavano la fetta più grossa di clienti. Il pensiero è andato soprattutto ai dipendenti: oltre 140 persone che, in una stagione normale, sono impegnate all’interno della struttura. La buona notizia è che sono stati tutti confermati.

E così il San Pietro di Positano ha riaperto, mettendo a disposizione degli ospiti 46 camere sulle 56 presenti, al fine di garantire più spazio e riservatezza per tutti. Le attività di marketing si sono concentrate soprattutto sulla clientela italiana e, sotto questo punto di vista, la tecnologia ha giocato il suo ruolo.

Il San Pietro di Positano utilizza protel come gestionale alberghiero e si è affidato al supporto di Serenissima Informatica per l’implementazione del software e per tutte le attività di formazione e assistenza tecnica.

Il rapporto con la software house padovana si è rafforzato proprio durante il periodo di lock-down, con l’integrazione di servizi per digitalizzare attività come il check-in, i pagamenti e la comunicazione e ridurre al minimo le interazioni tra staff e ospiti.

Tra questi, c’è protel Messenger, strumento grazie al quale è stato possibile inviare email mirate agli ospiti italiani per comunicare la riapertura della struttura, le azioni intraprese per la sanificazione degli ambienti, le norme di distanziamento sociale da rispettare, l’uso obbligatorio della mascherina negli spazi comuni, la disponibilità della palestra con nuovi macchinari posizionati all’aperto (per allenarsi tra gli alberi di limoni, con una splendida vista mare), l’incremento delle navette per gli spostamenti ed eventuali offerte personalizzate.

Funzionalità come il check-in online e i pagamenti digitali, anch’esse integrate proprio per far fronte alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, hanno permesso di ridurre al minimo le interazioni tra staff e ospiti per le consuete procedure di check-in e check-out, oltre a offrire un servizio che piace molto ai clienti, oramai abituati a gestire il proprio soggiorno in autonomia, direttamente dal proprio smartphone. Anche le previsioni per il mese di settembre sono positive e, secondo Andrea Zana, “lavoreremo molto con i last-minute”.

Il modo in cui il San Pietro Positano ha reagito alla crisi determinata dall’emergenza Covid-19 è una prova ulteriore dell’efficienza di una struttura ricettiva che ha sempre fatto della cura e dell’attenzione verso l’ospite il valore principale su cui fondare la propria attività. Davvero un bell’esempio di ospitalità italiana.