Hotel Insight

La risposta di Big G alla crisi degli hotel: un nuovo tool che aiuterà gli imprenditori a risollevare le sorti del turismo

di Maria Antonietta Tortola, consulente Formazione e Turismo

Previous Next

Di sicuro uno strumento utile quello che Google ha tirato fuori dal cilindro qualche settimana fa per andare incontro al settore turistico. Il gigante di Mountain View sceglie addirittura l’Italia come lancio mondiale di questo nuovo tool che aiuterà gli imprenditori a risollevare le sorti del turismo, uno dei più colpiti dalla pandemia. Del resto anche l’Unwto (United Nations Word Tourism Organization) l’anno scorso aveva scelto per primo il Belpaese per lanciare la campagna di #RestartTourism globale.

In un quadro davvero desolante come quello che si è profilato in questo ultimo – assurdo – anno, probabilmente il digital marketing, soprattutto, deve giocare la sua partita più importante. Ebbene, Hotel Insight nasce con l’obiettivo di offrire gratuitamente agli operatori informazioni e risorse utili per intercettare la domanda del mercato. Lo strumento permette infatti di ottenere indicazioni sulle ricerche compiute dai potenziali viaggiatori/turisti in una specifica destinazione e la loro provenienza, ma non solo: perché dà agli albergatori tutta una serie di suggerimenti su come migliorare la propria presenza online. Un dato è certo: questa pandemia ha cambiato (per sempre?) il modo di viaggiare. I potenziali turisti oggi esprimono nuove preferenze, ma soprattutto nuove priorità e una rinnovata sensibilità verso la proposta di vacanza o viaggio. La leva tecnologica, dunque, deve rispondere in maniera adeguata, esaustiva e tempestiva alla nuova domanda.

Come funziona Hotel Insight

Andando più nello specifico c’è da dire che Hotel Insight è abbastanza intuitivo e funziona in maniera semplice. Si inserisce il nome dell’hotel e per prima cosa si va a guardare la panoramica sull’area geografica e la variazione annuale – espressa in percentuale – dell’interesse di ricerca per le sistemazioni in quello specifico luogo. Una volta verificata la tendenza della domanda nell’area geografica si passa all’analisi dei mercati di provenienza, nazionali o internazionali, e si va nel dettaglio dei visitatori che hanno effettuato la ricerca. Effettuati questi passaggi iniziali dedicati all’analisi, Hotel Insight offre tutta una serie di suggerimenti necessari per meglio intercettare la domanda turistica.

I “consigli” di Hotel Insight

Per prima cosa il nuovo tool di Google consiglia di creare una pagina Google My Business per farsi trovare più facilmente dai nuovi clienti. Ancor meglio se, una volta pubblicata gratuitamente la scheda, si decide di fare Ads o Hotel Ads. La pagina gratuita di Google My Business, per essere ottimale, deve contenere foto (tante) e recensioni, oltre ad avere le informazioni chiare per essere più facilmente raggiungibili.

In questo caso viene in supporto anche Google Maps che può aiutare ad attrarre più clienti e addirittura ricevere prenotazioni dirette. Come? Con Hotel Ads, ovviamente. Altrettanto ovviamente, una presenza online seria non può non contemplare un sito web, per cui Hotel My Business offre la possibilità di averne uno gratuito, da poter realizzare e aggiornare in autonomia. A costo zero. In seguito – e solo in seguito – potranno essere addebitati costi periodici (mensili o annuali) che variano a seconda delle esigenze dell’albergatore di avere servizi aggiuntivi, come le dimensioni del sito, il dominio personalizzato, l’hosting, ecc.

C’è da dire anche che da pochissimo Google ha introdotto un’altra funzionalità, ovvero il link diretto al booking engine dell’hotel nella sezione “Tutte le Opzioni” – che compare subito dopo le sponsorizzate – senza costi. Un aspetto molto importante questo, che sicuramente può aiutare l’albergo a vendere le camere. Si chiama Free Booking Links e consente all’albergo di ricevere del traffico organico verso il booking engine. La tariffa è riportata con l’etichetta “Sito Ufficiale” e cliccando sul bottone “Visita il Sito”, l’utente atterra direttamente sul booking engine della struttura ricettiva e può finalizzare la prenotazione. Per chiare ragioni la parte dedicata alla ricerca organica è molto “nascosta” per cui una domanda sorge spontanea: quanti saranno gli utenti che andranno ad approfondire su “altre opzioni” e quanti invece si fermeranno ai primi risultati, ovvero quelli sponsorizzati?

Riflessioni a margine

Non dico che Hotel Insight non sia uno strumento utilissimo in questo momento così delicato e di grande apprensione per il settore alberghiero e turistico in generale. È sicuramente un tool immediato rispetto a tanti altri. Altri, appunto, che già forniscono queste informazioni: penso agli extranet delle OTA, ad altri strumenti già esistenti che fanno analisi predittive. E penso alle tante agenzie di comunicazione specializzate nella promozione delle strutture ricettive e delle destinazioni che vivono di strumenti e strategie per incrementare il business dei propri clienti. Ora io lo so che Google è bello e bravo. Ma lo sono anche le case farmaceutiche che stanno producendo i vaccini per contrastare il Covid. Sono belli, bravi, efficienti ed efficaci: ma non esattamente gratis. A ogni modo, necessari.