Vue Restaurant

VUE Restaurant è una meta obbligata a Singapore: con vista panoramica sul grande quartiere di Marina Bay, offre un ambiente elegante e raffinato e un arredo tutto italiano, con materiali e dettagli sartoriali

di Agnese Lonergan

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Non raggiunge le vertiginose altezze di altri edifici di Singapore, ma la sua collocazione sul dock di Marina Bay gli permette un’incredibile vista su Oue Bayfront, il quartiere più in voga della città, di fronte all’Art Science Museum e alle iconiche torri sormontate dal transatlantico del Marina Bay Sands. Qui, all’ultimo piano, con vetrate a tutta altezza proiettate sulle architetture di Safdie Architects, è stato inaugurato a inizio anno uno dei locali cult per la metropoli asiatica: il VUE Restaurant, il cui nome rievoca testualmente sia la spettacolare visuale sia la raffinata cucina internazionale.

Il ristorante ha infatti una vera e propria vocazione fusion, con suggestioni mutuate da est a ovest: i piatti proposti sono per lo più francesi, con richiami nord europei o giapponesi; i vini sono sempre francesi, italiani, californiani e australiani, disposti come opere d’arte in teche vetrate a temperatura controllata nel corridoio di ingresso. L’interior design ha un respiro globale, grazie alla firma dello studio CHIL Interior Design, mentre l’arredo, elegante e sartoriale, ha un’impronta tutta italiana.

Aperta sull’ampia terrazza esterna, la sala del VUE, dalla pianta lunga e stretta, ricorda un ambiente classico, ma totalmente rivisitato nelle finiture. Il pavimento è in doghe di legno disposte a spina di pesce mentre il soffitto, a botte, rievoca una cattedrale ed è rivestito di lastre in rame illuminate da un corpo lineare, posto al centro. Tre pareti sono interamente vetrate e scandite da serramenti di colore nero, il cui ritmo è ripreso sia nel disegno della copertura sia dall’ultima parete – trattata con una sequenza di nicchie con boiserie in legno scuro e lampade dalla luce soffusa – sulla quale si sviluppa una lunga panca imbottita.

Disposti secondo due file parallele, i tavoli sono rettangolari, quadrati o ellittici, con gambe e profili di ottone a impreziosire il piano in marmo nero sul quale è posta una piccola lampada da ambiente in finitura rame. Il colore del metallo ritorna anche nei rivestimenti delle sedute che arredano il ristorante: le comode poltroncine, della collezione Break di Bross, hanno infatti lo schienale di seduta con imbottitura in pelle di tonalità rame, ritmata da sottili cuciture verticali, mentre la scocca e le gambe sono in legno tinto nero.

Disegnate da Enzo Berti, le sedute sono state impiegate anche per la sala privata del ristorante, che riprende gli stessi materiali utilizzati per il ristorante, come le boiserie in legno scuro, la copertura in rame e un tappeto a pattern geometrici con motivi circolari sul quale è collocato il grande tavolo che ospita fino a dodici persone.

Le finiture pregiate e i dettagli di superfici e arredi del privée e della grande sala panoramica sono infine messi in risalto dall’illuminazione, studiata da CHIL Interior Design, che prevede scenari differenti a seconda dei momenti della giornata, per garantire agli ospiti un momento emozionante e la migliore esperienza di visita di Singapore.