Tenoha: non solo jap food

Tenoha ha portato il Giappone a Milano, trasformando un ex edificio industriale in uno spazio polifunzionale destinato alla ristorazione, al coworking e al retail. Un progetto di Park Associati che ha rispettato l’anima industriale del luogo attraverso un design essenziale, in perfetto stile jap

di Agnese Lonergan

foto di Andrea Martiradonna

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Uno spazio polifunzionale tutto giapponese, nel cuore dei Navigli: ristorante e caffetteria, spazio per coworking ed eventi, oltre che negozio di oggetti di design. Tenoha è un innovativo concept store che strizza l’occhio all’atmosfera dei nuovi spazi dall’identità multipla tipici della nuova Tokyo, nato dalla riqualificazione di un ex edificio industriale dal linguaggio razionalista, con grandi finestre e modanature che ne esaltano lo schema geometrico.

Anima industriale e minimalismo jap

L’intero progetto di riqualificazione è stato affidato allo studio Park Associati che ha abilmente suddiviso i 2.500 mq in due diverse aree: il retail, che si articola lungo uno spazio illuminato da quattro vetrine su strada, e la parte food & work che occupa gli ambienti più interni, distribuiti attorno al cortile centrale, fulcro attorno al quale gravitano le diverse funzioni.

L’intento del team di progetto è stato innanzitutto quello di rispettare l’identità industriale del luogo, fatta di ampi spazi dalle geometrie semplici, ma al tempo stesso fare leva proprio su questa semplicità per definire un linguaggio preciso, dove il valore aggiunto risiede nella selezione e bilanciamento di pochi elementi e materiali.

Ovunque trionfano ferro e legno, con diverse declinazioni a seconda dell’uso. Il ferro per richiamare l’anima industriale dell’edificio e per creare strutture indipendenti che lo mantenessero intatto. Il legno di ciliegio per le sue tonalità vicine alla tradizione giapponese e per dare calore e qualità agli arredi. Legno anche per il pavimento nell’area negozio – un parquet industriale nei toni del noce – per dare vita a un ambiente accogliente ma con carattere, mentre il pavimento delle altre aree è in cemento, in continuità con l’edificio e la sua storia. Evidente la scelta di mantenere gli impianti a vista, che è stata spunto progettuale per disegnare linee e tracciati, delimitando campi e individuando allineamenti, come la matrice sospesa in ferro con inserimento di elementi luminosi che caratterizza con stile lo spazio dei tavoli del ristorante.