Teatrale Blanche

L'aristocratica residenza parigina costruita nel 1901 per Paul de Choudens si trasforma in uno spazio polifunzionale che unisce ristorazione e wellness. A firmare il progetto gli architetti Franck Hammoutène, Perrot & Richard e gli interior designer Toro & Liautard

di Alessia Delisi

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Si chiama Blanche, come il colore dell’intonaco che, già nel Medioevo, ricopriva la strada dell’omonima via che dalle cave di Montmartre portava al centro di Parigi. Un colore emozionale e puro scelto per designare uno dei più spettacolari progetti messi a punto nella capitale francese: la trasformazione dell’aristocratica residenza che nel 1901 l’editore musicale Paul de Choudens si fece costruire dall’architetto Charles Girault in uno spazio polifunzionale che combina centro wellness, ristorante e anche un cinema.

I fratelli Arthur e Frank–Elie Benzaquen, che nel 2013 hanno acquistato la struttura, si sono affidati all’Atelier d’Architecture Franck Hammoutène, agli architetti Perrot & Richard e allo studio Toro & Liautard, che dopo un complesso lavoro di ristrutturazione hanno dato vita a un club esclusivo, tra rispetto dell’heritage e sguardo al contemporaneo.

Superata la sontuosa facciata Art Nouveau, il locale si apre infatti su una galleria, una sorta di cabinet de curiosités, che mostra il meglio dell’arte e del design internazionali. Numerosi livelli sono poi dedicati al benessere e al fitness in un contesto di luminosa pulizia formale, mentre nel seminterrato Franck Hammoutène ha concepito una piscina che sembra estendersi all’infinito e in cui l’uso del granito accentua il senso di calma e intimità. Al primo piano, invece, Toro & Liautard hanno immaginato l’esclusivo ristorante B.B. come un insieme di scene teatrali dove ogni spazio è un nuovo atto che si apre seguendo un racconto fatto di marmi e velluti preziosi, specchi e archi in ottone.