Passato perfetto

Visual Display firma il restyling del Vitello d’Oro, il ristorante più antico di Udine. Un concept che, nel rispetto della memoria, valorizza dettagli storici e preesistenze con un tocco glam

Antonia Zanardini

Alessandro Paderni - Eye Studio

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Il Vitello d’Oro è il ristorante più antico di Udine, aperto dal 1849 nel cuore del centro storico, con una cucina di altissimo livello, riconosciuta in tutta la regione e oltre. La volontà dei proprietari era quella di indossare un abito che meglio rappresentasse la qualità del servizio e di una cucina di tradizione, ma sempre più orientata all’innovazione e rivolta a una clientela cosmopolita, abituata a girare i migliori ristoranti del mondo. Da questi presupposti ha inizio il progetto di Visual Display, che coglie la sfida di creare un’atmosfera accogliente e glamour, contemporanea ma nel rispetto della storia. In grado di connettersi anche con una clientela dinamica e internazionale, ma senza deludere le aspettative dei clienti storici.

Il progetto ha previsto il rifacimento totale degli interni e di parte della facciata, ma senza stravolgerla, anzi portando alla luce dettagli storici fino a ora nascosti come una parte della seconda cinta muraria della città che ora è uno dei principali punti di attrazione del ristorante. Gli elementi originali del locale, come la pavimentazione in terrazzo veneziano e le travi in legno del soffitto dell’ingresso, sono stati oggetto di un sapiente lavoro di restauro conservativo e valorizzati da un accurato light project.

L’atrio del locale è stato pensato come luogo aperto, con morbidi salotti, tessuti raffinati e una vetrina luminosa dove sono esposte le preziose bottiglie della cantina. Quindi, varcando l’arco della cinta muraria si accede a una stanza “speciale”: un ambiente scuro interamente rivestito con un wallpaper a motivo bucolico dove troneggia un tavolo in platano di cinque metri illuminato da tre grandi sospensioni in ottone. Nella sala ristorante, l’originale ripartizione in tre ambienti è stata mantenuta ed enfatizzata da leggeri serramenti in rame brunito, vetro e tessuto, ma mantenendo continuità visiva da un lato all’altro del locale. Ovunque, il pavimento in parquet di rovere scuro posato a spina all’italiana dona calore ed eleganza all’intera area.

Nel primo ambiente, il vecchio soffitto di legno crea, insieme alla panca in velluto e alla parete decorata da quadri astratti, un’atmosfera intima e sofisticata. Il secondo ambiente, rivestito da una boiserie in velluto blu, è caratterizzato dal nuovo lucernario che inonda la sala di luce facendola assomigliare a un giardino d’inverno. Nel terzo ambiente, il vecchio fogolar friulano è stato sostituito con un nuovo caminetto dalle linee moderne, visibile sin dall’ingresso, che crea al suo fianco lo spazio per uno dei tavoli più intimi e richiesti, caratterizzato da un accogliente divanetto in velluto color ruggine disegnato ad hoc, il tutto circondato da una boiserie a tutta altezza in rovere laccato verde salvia con inserti in rame brunito. L’intervento prosegue al piano superiore, dove due porte in stile modernista separano con un gioco di contrasti il bagno verde scuro dei signori da quello delle signore di un tenue colore rosa. Sull’esterno, nel dehor che nei mesi estivi diventa il vero cuore pulsante del locale, nuovi serramenti in acciaio e vetro garantiscono maggiore luminosità e insieme alle eleganti lampade in vetro opalino in stile retrò rendono più moderna la facciata. Infine, una nuova pavimentazione in pietra effetto ruggine e arredi in metallo e corda nautica di un delicato color tortora completano l’intervento.