Nuovi Trend Breakfast

Nuovi menu, nuovi format, nuovi orari. Il breakfast rompe barriere e schemi con una proposta che mixa globale e locale, bio e fusion, tradizione e nuovi lifestyle

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Per alcuni è un momento sacro della giornata, per altri uno sfizio da concedersi esclusivamente in viaggio o in vacanza, per altri ancora il cardine di un’alimentazione sana ed equilibrata. Ce n’è davvero per tutti i gusti, nel mondo del breakfast, e non è un caso che anche in hotel la prima colazione sia oggi più che mai ingrediente fondamentale dell’esperienza di soggiorno. Ingrediente che come altri segue mode e tendenze, non solo nella composizione ma anche nelle abitudini, negli orari, negli spazi, fino a sconfinare ben oltre i consueti ambiti di questo momento di quotidianità. Che cambia di pari passo con il modo di viaggiare e di vivere gli spazi dell’ospitalità.

Archiviati il tradizionale dualismo breakfast continentale vs. europeo e le incursioni in quello anglosassone, il momento del breakfast si apre ai trend che oggi improntano i nuovi stili di vita e di alimentazione per comporre una proposta capace di intercettare i gusti di un pubblico internazionale sensibile alla qualità del cibo, ai prodotti locali, interessato a sperimentare, vegano o vegetariano, e sempre più consumatore esigente e consapevole.

Naturale, organico e free

Bio, naturalmente. A chilometro zero, va da sé. Ma soprattutto free. Se parliamo di qualità, alla ben  consolidata preferenza verso alimenti di origine biologica e di provenienza locale oggi più che mai le aspettative degli ospiti si orientano ai prodotti “senza” (aggiungere a piacere “zuccheri”, “olio di palma”, “grassi idrogenati”, “ogm” e tutto quanto le più moderne tendenze in fatto di alimentazione naturale e a bassa impronta ambientale suggeriscono). Abitudini, queste, spesso trasferite dalle proprie consuetudini quotidiane all’esperienza di viaggio, che deve essere sì originale e unica, ma senza rinunciare al proprio lifestyle, soprattutto a tavola. E senza dimenticare che se la colazione da un lato diventa più leggera, dall’altro si arricchiscedi fibre, cereali, ed elementi nutrizionali che aiutano ad affrontare la giornata con una marcia in più.

Fusion, internazionale e glocal

La composizione e l’origine dei prodotti sono importanti, ma anche la loro varietà è straordinariamente in crescita. Una varietà che infrange regole e schemi, portando sul tavolo della prima colazione piatti destinati per tradizione ad altri momenti della giornata. Se le proposte fusion, risultato della combinazione fra differenti identità culinarie, sono ormai sbarcate definitivamente nel mondo della prima colazione, a farsi largo sono anche classici ormai internazionalizzati come la pizza – non solo bianca – assieme a proposte di forte identità locale come il tipico pankcake Made in USA, servito con il tradizionale sciroppo d’acero, o l’ancor più tradizionale gaufre belga – gaffe per i germanofoni – servita nei modi più sfiziosi e fantasiosi, dal caramello alla frutta passando per l’immancabile Nutella, e persino il gelato, che lanciato come proposta breakfast negli Stati Uniti è ormai un must per tutti i palati.

Ogni momento è quello giusto

Lo diceva un celebre spot televisivo. E i trend setter del breakfast sembrano proprio aver preso in parola questo vecchio slogan. Se in principio era il brunch, l’ibrido tra breakfast e lunch di stampo anglosassone che propone un mix fra gli elementi tipici di una colazione dolce e quelli di un pranzo freddo, qualcuno ha pensato di spingersi ancora più in là negli orari e nella proposta alimentare col brinner, metà breakfast e metà dinner, arrivando a ridosso del tradizionale momento della cena. Del resto, perché privarsi della sfiziosità di uova strapazzate e pancakes anche al termine della giornata? Il primo a pensarci è stato lo chef australiano Bill Granger, che da un piccolo locale specializzato in colazioni ha lanciato una tendenza internazionale: oggi, per lui, sei ristoranti sparsi nei cinque continenti, e per i viaggiatori un vizio in più che sempre più spesso gli hotel inseriscono nella loro proposta. Al punto da essere ormai pronti a rompere del tutto la barriera degli orari con un concept di breakfast esteso alle 24 ore,all’insegna della massima personalizzazione.

Bio e detox

In costante crescita la domanda di alimenti ecosostenibili: prodotti coltivati senza pesticidi, succhi e centrifugati ottenuti con materie prime biologiche e su filiera corta certificata da aziende che sempre di più guardano con consapevolezza all’impatto ambientale delle loro produzioni. In un mondo in cui, anche a livello di beverage, tutto ciò che è detox è oggetto di grande attenzione, autenticità e tipicità diventano quindi scelte premianti, insieme all’offerta di alimenti dedicati a specifiche esigenze di salute.