Masa Restaurant

A Bogotà, un nuovo spazio dedicato alla ristorazione e al food retail segna un nuovo highlight cittadino. Un progetto del pluripremiato Studio Cadena

di Laura Verdi

foto di Naho Kubota e Ambiente Familiar

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Masa, situato in un quartiere residenziale di Bogotà, è un ristorante multifunzione progettato dallo Studio Cadena, giovane e pluripremiata realtà, con sede a Brooklyn e a Bogotà, fondata da Benjamin Cadena. Un progetto che dialoga con lo spazio urbano, studiato per avere una continuità in&outdoor grazie ai grandi tagli triangolari della facciata e al grande oblò che dalla cucina si affaccia sul patio. Una soluzione progettuale che soddisfa anche la richiesta specifica di mostrare quanto si svolge all’interno, invogliando l’occasionale cliente a entrare e provare non solo il miglior pane della città ma anche i piatti preparati dagli chef.

Connessi ma non troppo

I settecento metri quadri del ristorante sono organizzati in gruppi volumetrici distinti, ognuno con una propria funzione, ma interconnessi tra loro. In un angolo trovano collocazione la panetteria con caffetteria annessa che introduce a uno spazio centrale adiacente a un’area dining e allo spazio retail. Fuori, un patio offre posti a sedere all’aperto e collega visivamente gli spazi pubblici alla zona cucina. “L’idea è quella di avere ogni cosa in connessione ma, allo stesso tempo, le aree rimangono intimamente separate. Il design ti permette di muoverti liberamente come se fossi in un open space”, spiega l’architetto Cadena.

Ogni spazio è connotato da elementi architettonici forti, come il bancone in cemento della caffetteria, il volume cilindrico in legno dei servizi, le pedane di differenti altezze che diventano sedute e tavoli nella zona centrale. Alla definizione dei volumi concorrono anche elementi formali, come i nastri in rete metallica colorata sopra l’area pranzo o i giochi di luce dei grandi lampadari in carta che delimitano la zona dei tavolini.

Dalla tradizione si impara

Un pavimento in cemento tipo palladiana uniforma l’area comune e collega gli ambienti. Il linguaggio è omogeneo e leggero seppure il materiale predominante sia il cemento. La texture delle superfici in verticale è tridimensionale e il fraseggio tra la canettatura delle pareti in cemento e l’identica lavorazione ma su un differente materiale, come il legno del guscio che avvolge la toilette, è un dettaglio stilistico di notevole pregio. Elementi che nascono dal desiderio di approfondire le locali tecniche artigiane, come il seminato della pavimentazione o la lavorazione del legno, accostate elementi contemporanei come il cemento lavorato.