Glam ad alta quota

Lo studio Visual Display riporta a nuova vita un luogo simbolo del comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo. La forte impronta della cultura locale ispira un progetto in cui materiali, colori e forme sono declinati all’insegna di una ricercata autenticità

Roberto Negri

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Protagonista di un’epopea sportiva culminata nelle Olimpiadi Invernali del 1956, punto di riferimento dell’alta cucina negli anni ’60, scenario della vita mondana ampezzana anni ’80. È lunga e decisamente vivace la storia della Baita Pié Tofana, nel cuore dell’area sciistica che accoglierà i Campionati del Mondo 2021 e i Giochi Olimpici nel 2026, che la nuova gestione di Michel Oberhammer oggi riporta a nuova vita con il contributo di Visual Display, studio specializzato in progetti di branding e interior design in ambito retail, hospitality, bar & restaurant.

La mission è chiara: dare una decisa svolta all’immagine di questo ristorante immerso nel verde delle montagne curandone tutti i dettagli, dalle scelte di interior design alla creazione dei menu e della pregiata lista dei vini. Il concept sviluppato da Visual Display è un viaggio nella cultura vernacolare del posto, alla ricerca di ispirazioni ed emozioni autentiche che sono poi diventate materiali, colori, forme, texture, luce e segni con l’obiettivo di valorizzare gli aspetti storici della baita e i concetti di ricercatezza e autenticità voluti dalla nuova gestione. Ispirazioni che hanno trovato il loro punto di partenza nel mettere la vecchia targa-insegna, affissa alla facciata della baita sin dalle origini, al centro di un progetto di rebranding il cui payoff – authentic food and fine bottles – descrive al meglio l’essenza della nuova offerta: un menu raffinato e tutto italiano e una carta dei vini con più di 500 etichette internazionali.

Il progetto di interior ha previsto il totale rifacimento degli interni delle sale che ha portato, grazie al coinvolgimento degli artigiani locali, anche al consolidamento della struttura originale. Le pareti interne e il soffitto sono stati interamente sostituiti da una nuova pannellatura in vecchie assi di abete trattate a cera. Gli eleganti abbinamenti di tessuti scelti per le panche nei toni del tortora e del verde petrolio, i tendaggi in lino chiari e le lampade in rame dal vetro ambrato creano un’atmosfera accogliente e raffinata, aggiungendo un tocco glam. Lo storico caminetto nella stanza del Larin è stato sostituito da un nuovo camino ad alta tecnologia che consente ai clienti di pranzare intorno al fuoco, creando un’atmosfera intima e conviviale ripresa anche nella saletta adiacente, dove tavoli in legno grezzo disegnati su misura incorniciano una grande bottigliera retroilluminata in legno e rame.

Parla il medesimo linguaggio anche il make-up degli esterni, le cui facciate sono state ripulite dalla patina di vernice scura per lasciare il larice al naturale e permetterne l’invecchiamento. Al contempo le lampade in ottone brunito, un nuovo progetto di arredo e una accurata selezione di tessuti da esterno trasformano la terrazza in una vera e propria sala a cielo aperto con l’aggiunta di due zone privé a disposizione degli ospiti. L’esito è un locale chic, elegante e accogliente. Un pezzo di storia di Cortina rivisitato con spirito contemporaneo, per gli amanti della montagna e della bellezza in tutte le sue forme.