Berkeley Bar

A Londra, il Berkeley Hotel presenta il nuovo Bar&Terrace disegnato da Bryan O’Sullivan. Uno spazio contemporaneo dal fascino antico

di Sabrina Bergamo

foto di James McDonald

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Un originale cocktail bar con annessa terrazza si aggiunge allo storico Berkley Hotel su progetto del designer irlandese Bryan O’Sullivan. Gli interni sono ricchi ed eleganti, con quel sapore retrò che sa stupire mantenendo comunque un velo di sobrietà e un abile gioco di lusso e rigore, grazie al rapporto armonioso tra materiali, forme e colori. L’insieme restituisce un senso generale di intimità in tutte le zone del bar, ulteriormente accentuato dalle luci calde e soffuse che esaltano texture e cromie.

Particolarmente importanti, in questo caso, sono i pannelli di noce utilizzati come rivestimento principale delle pareti in abbinamento a colori più soft, nelle gradazioni crema e rosa, per smorzarne leggermente lo sfarzo. Infatti, la straordinaria venatura di questo legno, ricavato da alberi centenari della proprietà Fulbeck nel Lincolnshire dopo la grande tempesta del 2007, lo rende teatrale e scenografico. La storia del recupero di queste piante è stata inoltre rappresentata da alcuni artigiani in un prezioso fregio in gesso che corre lungo le pareti del bar, sopra ai pannelli di noce.

È un bassorilievo davvero delicato, dai toni neutri, che si accosta cromaticamente agli altri elementi decorativi dello spazio. Tra questi, in particolare, troviamo l’arco, riproposto nei vari ambienti per richiamare concettualmente le case del reggimento militare britannico stanziato sui terreni dove ora sorge il Berkeley Hotel. Perché è stata proprio la storia dell’edificio a ispirare il lavoro di Bryan O’Sullivan che, a suo modo, ha reinterpretato i diversi elementi in una nuova proposta contemporanea.

Ogni singolo dettaglio è stato disegnato ad hoc e realizzato da abili e raffinati artigiani, ottenendo così una forte visione d’insieme. La zona bar è caratterizzata dal grande camino centrale e da un imponente bancone a mezzaluna in marmo. Qui l’equilibrata alternanza di colori chiari e scuri, di forme tondeggianti ed elementi lineari verticali è sapientemente risaltata dall’illuminazione, sia diffusa che puntuale.

Un altro luogo curato nei minimi particolari è il salottino privato, che ospita massimo nove persone,  pensato per chi preferisce intimità e riservatezza, quindi posizionato lontano dagli sguardi indiscreti del bar. Uno spazio che rievoca idealmente il cosiddetto Snug dei pub irlandesi, un ambiente accogliente, leggermente appartato dove le donne si ritrovavano a conversare quando ancora non si potevano mescolare agli uomini.

Ispirato proprio da queste vicende, l’artista newyorkese TM Davy, coinvolto dal designer, ha caratterizzato le pareti del salottino con uno spettacolare murales fatto di visi femminili che si intrecciano tra loro nella sinuosità delle linee e in forte connessione di sguardi e di intenti. Sedute morbide e tavolini in marmo completano questo spazio interessante e decisamente glamour. A conclusione del progetto la terrazza esterna, anch’essa pressoché esclusiva, con i suoi tavolini affacciati sulla chiesa di St. Paul.