Waterfront Resort

Nel rispetto dell’antico edificio in pietra, NCB Architettura disegna una struttura per l’accoglienza contemporanea e di grande charme. Si tratta del primo passo per il recupero del lungomare di un paese pugliese e per il rilancio del turismo nella regione

di Francesca Tagliabue

foto di Mauro Casagrande - Studio Eleven

Fulcro della rigenerazione del waterfront di Molfetta e volano per lo sviluppo economico e sociale della Puglia, il Dogana Resort è un progetto ambizioso, sotto ogni punto di vista. L’albergo cinque stelle rappresenta infatti l’avvio di un circuito virtuoso, frutto della sinergia tra impresa privata ed enti pubblici, orientato al rilancio economico di un intero territorio attraverso il turismo.

L’antico edificio dell’ex-Dogana Vecchia è stato oggetto di un lungo restauro conservativo e di un’attenta riconversione sotto la direzione dello studio NCB Architettura di Riccardo Emanuele e Samuel Balasso, che non ha mai perso di vista l’obiettivo di valorizzare il manufatto rispettandone il DNA.

L’ex Dogana Vecchia si trova nel cuore del borgo antico, proprio di fronte al mare. Costruita in stile tardo-barocco nel XVII secolo, negli anni è stata sede del Seminario Vescovile, della Capitaneria di porto e degli alloggi per il personale, ha ospitato le truppe dirette al fronte greco durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi avviarsi verso un progressivo abbandono e degrado. La sua bellezza delabré, la sua struttura in pietra locale e l’interessante apparato decorativo hanno attratto l’attenzione degli investitori, che finalmente le hanno ridato lo splendore e la dignità che merita.

Lo studio spiega i capisaldi del progetto: “Nel lavoro di restauro architettonico abbiamo operato con estrema cura per esaltare tutto il potenziale materico e compositivo dell’edificio, mettendo in luce la bellezza dei suoi caratteri decorativi e le sue stratigrafie lapidee. Nei suoi interni, nel pieno rispetto delle preesistenze, abbiamo attuato un programma di ricucitura delle parti, valorizzando i segni architettonici di pregio, come la scala monumentale. Abbiamo inoltre declinato una morbida punteggiatura dei volumi attraverso arredi, decori e nuance di ispirazione mediterranea. Il risultato è un ambiente autenticamente ispirato al luogo, fresco, elegante, antico e contemporaneo insieme, capace di accogliere al suo interno i suggestivi scorci del molo e della città vecchia”.

Il Dogana Resort è un hotel di dimensioni contenute, con solo 35 camere per gli ospiti. Ogni alloggio è irripetibile, perché ingloba dettagli architettonici unici, come una nicchia trasformata in doccia emozionale o porzioni voltate in cui sono state ricavate porte e passaggi.

I complementi d’arredo si inseriscono nel contesto come elementi dichiaratamente di rottura: le linee essenziali e geometriche di tutti i mobili – molti disegnati ad hoc per il resort – sono frutto di una moderna essenzialità e di un’accurata ricerca. I materiali utilizzati – ferro, legno, pietra e tessuti – legano al contempo ogni oggetto all’artigianato locale.

Tra le zone più interessanti la Spa, volutamente semi-buia per favorire il relax, ma alleggerita da finestre che si aprono sul blu del Mediterraneo, e la terrazza sul tetto, in dialogo con le torri campanarie della vicina cattedrale. Aperto al pubblico anche il ristorante interno, con sala da pranzo voltata e sedute in una delicata tonalità di azzurro. Dopotutto, il mare è davanti…