Violà Boutique Rooms

Magico, colto e chic: Violà è un piccolo gioiello ricettivo che grazie al sapiente progetto di Mario Dal Molin interpreta al perfezione il mood cromatico da cui prende il nome. Perché il viola è il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero e della magia

di Antonia Zanardini

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Violà sorge nel quartiere Marina, nel cuore antico di Cagliari, antico quartiere e insediamento romano rifondato alla fine del XIII secolo come cittadella fortificata a ridosso del porto, emporio naturale e filtro fra i diversi centri dell’economia e del potere, con i suoi commerci e la sua apertura al mondo, una babele di suoni, odori, lingue, colori. Ed è proprio a queste suggestioni che si è ispirato lo studio Mario Dal Molin per dare vita a Violà Boutique Rooms & mini Spa. Ricordi di affascinanti magazzini portuali, alchimie di paesi lontani, colori orientali e profumi di spezie sono fittamente intrecciati nel progetto che ha preso vita nella piccola piazza della Marina, al centro del quartiere e collegata da una pittoresca scalinata ad archivolti a via Manno, la più esclusiva via commerciale della città.

Touch d’autore

E’ davvero colta e sapiente la visione progettuale di Mario Dalmolin, ricca di rimandi alla storia e alla cultura del luogo della quale si fa abile e attento interprete, con uno stile inconfondibile ma senza mai imporre una sua cifra autorale. Violà è oggi un prezioso gioiello di charme situato all’interno di un palazzo storico recentemente ristrutturato. Al piano terra è stato disegnato un piccolo  bistrot, affacciato sulla piazzetta e sulla pittoresca via che la attraversa, che sorprendentemente riesce a concentrare tutte le funzioni necessarie alla moderna ristorazione in una superficie ridotta e ben sfruttata. I livelli superiori accolgono lussuose camere, ognuna dotata di bagno privato e di una mini spa.

Raffinato e glam l’interior, con pavimenti in legno sbiancato, tessuti ricercati e oggettistica accuratamente selezionata. Il gioco delle finestre e dei balconcini, panoramicamente affacciati sulla piazza, è moltiplicato dalle nicchie che in vari ambienti movimentano le pareti e legano indissolubilmente l’interno della struttura al quartiere che lo circonda, distillandone l’essenza.

Il tema ricorrente della decorazione interna, basato su sequenze di cerchi di differenti dimensioni alle pareti e nei sistemi di illuminazione, evoca le cupole di cui Marina è disseminata. E la vasca circolare nella mini spa costituisce un ulteriore rimando alla figura del cerchio, richiamando alla mente tutti i suoi valori di completezza e di avvolgente relax. A fianco,  grandi candelabri di argento, ricordo degli argentieri che operavano nel quartiere, conferiscono all’insieme un’atmosfera magica. Magia che viene immortalata nel vitreo splendore dello smalto e nella morbidezza dei capitonné utilizzati come rivestimento nelle docce e nelle testiere dei letti. Splendidi rivestimenti Wall&Décò che ingannano lo sguardo, creando l’illusione del ferro rivettato e del legno antico, in carte da parati di perfezione fotografica.

La ruvida superficie del pavimento in tavole di legno invecchiato, ricoperta da tappeti realizzati con pelli naturali, e il bianco levigato e ben rifinito dei soffitti a travi fuori spessore, degli arredi realizzati su disegno e delle porte, generano un efficace e peculiare contrasto. E il colore viola, del cui significato alchemico abbiamo detto, è filo conduttore dell’intero progetto, ritornando sui tessuti dei paralume, dei cuscini e dei copriletto in lino. Violà è un racconto da vivere e un libro da sfogliare, che molto narra del suo genius loci e di chi oggi con tanto sapere  e dedizione lo ha per tutti noi reinterpretato.