Theatrical Spa

A Lermoos, in Tirolo, una zona wellness concepita come teatro di molteplici forme di percezione. È questa l'idea vincente dell'ultimo progetto di Studio Noa*, che rinnova il modello classico della Spa

di Agnese Lonergan

foto di Alex Filz

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Nel cuore del Tirolo austriaco, Studio Noa* fa leva sullo scenario naturale per disegnare un’architettura ricca di geometrie in vetro e cemento che dialogano con la morfologia del luogo.

A Lermoos, infatti, è stata inaugurata la nuova area wellness del Mohr Life Resort, storico hotel del comprensorio delle Alpi nord tirolesi. La nuova struttura si adagia lungo un declivio, al di sotto del complesso alberghiero, e gode di una vista unica sulla vallata del Ehrwalder Becken. 

È la montagna il banco di prova del nostro intervento” spiega Christian Rottensteiner, partner dello Studio Noa*. “Il monte Zugspitze, in particolare, è l’elemento ispiratore del progetto. La nuova area wellness, infatti, è pensata come la platea di un teatro, da cui ammirare lo straordinario spettacolo della natura”.

L’area wellness copre una superficie di 600 mq e si compone di una parte coperta, realizzata ex novo, e di un’area outdoor occupata dalla piscina. Quest’ultima funge da collegamento fra esterno e interno grazie a un’appendice centrale che si prolunga nella Spa.

La parte edificata è costituita da una struttura in cemento e vetro che si allunga orizzontalmente per disegnare un costone artificiale, in analogia con i muretti di pietra a secco. Ideata per adattarsi alla morfologia del terreno, la struttura si articola su due livelli, con un cambio di quota che ha consentito di ricavare il volume per la piscina.

La costruzione si presenta come un’architettura sobria e leggera, risultato dell’aggregazione di cubi di vetro che si compongono sui due livelli sino a costituire il reticolo strutturale che disegna l’ossatura dell’edificio.

L’uso di una superficie vetrata riflettente regala un risultato scenografico: i volumi edificati diventano una sorta di schermo sul quale va in scena la silhouette del monte Zugspitze. La piscina lambisce il fronte vetrato della Spa per tutta la lunghezza e raddoppia l’immagine della montagna in un gioco di rimandi e riflessi cromatici. Se all’esterno la struttura propone uno schema rigoroso all’interno adotta forme morbide ed avvolgenti.

Le aree relax sono organizzate come palchi teatrali orientati verso la montagna. Ogni box accoglie due lettini con diverse soluzioni-design: agli spazi a doppia altezza con maxi altalene appese al soffitto e avvolte da tendaggi o da coni metallici per inquadrare la vista della montagna, si alternano logge chiuse, per una maggior privacy, sempre aperte sul paesaggio.

Il piano terra si completa con un’area lounge privata, una lobby con bar, la Spa con sauna panoramica, cui si affianca un mini bistrot e i relativi servizi. Infine, una scenografica scala elicoidale, che segna il centro dell’edificio, porta al primo piano dove sono disposti altri dieci palchi-relax. La piscina rappresenta l’estensione naturale dell’area wellness: si prolunga dall’interno verso l’esterno ed è circondata da aree relax con differenti esperienze sensoriali. Mentre sei box-isola punteggiano il bacino d’acqua, riproponendo la struttura geometrica dell’edificio.