The Hoxton Paris

E’ monumento nazionale lo splendido The Hoxton Paris, con una facciata in pietra del XVII secolo che si staglia su Rue du Sentier. Molte e preziose le preesistenze originali che dopo un sapiente restauro arricchiscono gli spazi e ne esaltano la bellezza

di Agnese Lonergan

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The Hoxton Paris è un indirizzo prestigioso che accoglie i suoi ospiti in confortevoli ambienti comuni – progettati da Soho House e dall’Ennismore’s Creative Studio – e in camere disegnate dal duo Humbert & Poyet. L’hotel, fino a dieci anni fa sede di uno stabilimento tessile, è composto da tre edifici. La parte più antica è al centro della struttura, tra i due cortili, ed è registrata come monumento storico, onore condiviso con monumenti come la Torre Eiffel, il Louvre e Notre Dame. Lungo e complesso l’intervento di restauro che ha portato alla luce numerose preesistenze, come le spettacolari scale, alcune delle quali sono state ricollocate per amplificarne visibilità e bellezza. Anche le colonne di ferro originarie sono state riutilizzate per sostenere le scale nella hall o collocate nel passaggio tra i cortili, mentre le piastrelle del XVIII secolo oggi creano un suggestivo mosaico sotto allo Jacques’ Bar e le antiche travi del tetto abbelliscono le camere al quarto piano.

Interior Design

Gli spazi pubblici celebrano le caratteristiche originali dell’edificio e il ristorante Rivié riecheggia lo stile di una brasserie francese ma con un tocco moderno. Degno di nota lo Jacques’ Bar, ispirato al giardino Majorelle di Marrakech: sontuoso, accogliente ed esotico, è caratterizzato da pavimenti in parquet di Versailles, carta da parati con decor floreali, lampade con nappe, divani scanalati e palme. Per le camere i designer Humbert & Poyet hanno abilmente mixato elementi in stile industrial a dettagli déco, come gli stucchi o il parquet a spina ungherese. Nel complesso l’atmosfera degli spazi privati è rilassata e confortevole, dall’allure tipicamente parigina. Molti anche gli elementi che riecheggiano il dinamismo del quartiere in cui si trova l’hotel: partizioni in rete di ottone, materiali tipici degli anni ’50 e studiati omaggi all’artigianato francese.

Tutto il progetto luce è stato curato da Brossier Saderne che ha scelto applique e sospensioni in ottone anticato in oro nero che si fondono perfettamente con lo stile neo-vintage del luogo. Maestose, nelle aree comuni, le sospensioni con sfere di vetro che dispiegano nello spazio le loro braccia tubolari in ottone invecchiato.