Stamba: industrial chic

L’Hotel Stamba occupa un edificio degli anni Trenta a Tbilisi, un tempo sede di una famosa casa editrice. Una struttura dall’estetica post-industriale, quasi surreale, come gli alberi che crescono nell’immenso atrio centrale

di Antonia Zanardini

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Un nuovo hotel a Tbilisi, ricco di riferimenti nostalgici e dal design lungimirante: Stamba Hotel  scrive la sua nuova storia in uno degli edifici più riconoscibili della città, ex sede di una casa editrice del XX secolo. Un progetto ideato dal team interno di Adjara Group che ha ricevuto il premio New Concept of the Year agli AHEAD Europe Awards 2018. Intimo, ma al tempo stesso monumentale e sorprendente, con camere molto glamour, dotato di ristorante, bar e anche di un visionario casinò. Stamba sorge nel quartiere Vera di Tbilisi, una zona alla moda e in rapida evoluzione, storicamente dimora dei creativi e degli intellettuali della capitale.

Tra cemento e tocchi sontuosi

A pochi passi dalla famosa Rustaveli Avenue, dove si possono ammirare alcuni dei più grandi monumenti della Georgia, l’imponente edificio brutalista che ospita l’hotel venne costruito negli Anni Trenta, ed è quindi carico di riferimenti nostalgici all’era industriale che oggi un design all’avanguardia riconduce saldamente nel presente. Qui le stanze sono definite da soffitti alti e mattoni a vista, con ampi spazi inondati di luce che filtra da grandi finestre, esatte repliche di quelle che una volta scandivano la facciata della vecchia casa editrice. L’estetica brutalista è ammorbidita da tocchi sontuosi: soffici trame tessili, tappeti a pelo lungo, testate in pelle e poltrone rivestite in lana naturale. Vasche freestanding in ottone dorato dominano il centro delle camere e offrono insoliti scorci panoramici sulla città, mentre nelle Corner Suite porte scorrevoli e spazi ben definiti offrono l’impressione di soggiornare in un ampio ed elegante appartamento di lusso.

Un labirinto di occasioni

Lo spazio è labirintico e offre ai suoi ospiti una miriade di spazi pubblici da esplorare. L’atrio è davvero sorprendente e si estende per tutta l’altezza dell’edificio. Ma è al suo apice che si cela l’effetto più spettacolare: una grande piscina panoramica con un fondale in vetro che lascia filtrare la luce lungo l’immenso cavedio centrale. Ovunque piante e veri e propri alberi si intrecciano e invadono lo spazio: l’atmosfera è quasi tropicale. Nella hall la presenza di scaffali ricolmi di libri è imponente, un’immensa biblioteca a disposizione degli ospiti con migliaia di volumi che spaziano dalla letteratura alla fotografia, dalle biografie alla saggistica. Un grande caffè a doppia altezza, anch’esso invaso da una natura lussureggiante, è il luogo in cui l’estetica industrial-chic di Stamba risplende. Grandi colonne in cemento, parzialmente ricoperte da tessere di mosaici vintage, scandiscono lo spazio illuminato da grandi lampade a sospensione e lampadari art déco. Mentre nei sotterranei il Casinò Aviator racchiude interni glamour Anni Venti e Trenta tra blackjack, roulette e tavoli da poker. Da qui parte il collegamento con uno spazio espositivo che ospita il nuovo museo fotografico e multimediale di Tbilisi, oltre a una serie di studi d’arte e a uno spazio coworking, che rafforzano il legame di Stamba con la comunità creativa di Tbilisi.