St George Helsinki

Una rivisitazione del tradizionale Grand Hotel all’insegna della contemporaneità: il St. George Helsinki propone un’originale reinterpretazione del concetto di lusso, dove arte e design di impronta nordica convivono felicemente

di Tullio Castiglioni

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“Trasformazione” è la parola chiave dell’Hotel St. George, nuovo protagonista dell’ospitalità finnica che ha ritagliato i suoi spazi nel cuore di Helsinki, ma soprattutto all’interno di uno storico complesso situato proprio di fronte all’Old Church Park, in uno dei più fiorenti quartieri della capitale nordica. Scenario dell’operazione un edificio progettato nel 1840 da Onni Tarjanne, fra i padri della scuola architettonica nordica, prima sede di una stamperia di quotidiani e poi della prestigiosa Finnish Literature Society, i cui imponenti volumi distribuiti su sette piani sono stati completamente reinventati collegandoli a una nuova struttura adiacente che ospita camere e suite dagli arredi personalizzati, una moderna Spa, spazi commerciali e aree comuni integrati armoniosamente nell’importante eredità architettonica e culturale della struttura. Che non a caso ha tra i suoi fili conduttori narrativi un’eccezionale collezione di opere d’arte tranquillamente in grado di rivaleggiare con quelle delle più importanti istituzioni cittadine. Il suo biglietto da visita è una maestosa scultura dell’artista cinese Ai Weiwei, che occupa il centro della scena nell’atrio d’ingresso ed è l’esemplare più importante di una galleria comprendente oltre 300 pezzi esposti in tutta la struttura.

Un identitario fil rouge

Le 148 camere e cinque suite sono valorizzate da una suggestiva illuminazione naturale in cui si alternano tonalità di verde tenue, grigio perla e marrone pastello, scelta non casuale a latitudini in cui l’alternarsi di luce e oscurità è un ingrediente essenziale del loro inconfondibile mood ma che al tempo stesso è anche una quinta ideale per valorizzare alcuni grandi classici dell’interior design firmati Vitra, Sibast e Poulsen, e un’eccezionale selezione di opere d’arte moderna astratta finnica.

Suite Le cinque suite sono unite da un identitario fil rouge che accompagna l’ospite attraverso la storia della Finlandia, di Helsinki e dello stesso edificio. La Finlandia Suite, ad esempio, celebra il centenario della nazione nordica, mentre la torre che adorna la Coupole Suite, situata al sesto piano, e il panoramico rooftop offrono un eccezionale ed esclusivo punto di osservazione sui più suggestivi dettagli architettonici della struttura.

Piano terra e seminterrato propongono eleganti e funzionali spazi comuni, aperti agli ospiti ma anche agli abitanti del quartiere. Dal ristorante Andrea, che propone un’interessante fusion tra sapori nordici e mediterranei in un ambiente caldo e raccolto in cui domina il legno naturale, alla George Bakery, che comprende anche il Monocle Shop, prima apertura del brand britannico nel Nord Europa. Il vero pezzo forte è tuttavia il Wintergarden, un’ampia area di collegamento fra le due ali dell’hotel protetta da una struttura vetrata che richiama i classici giardini d’inverno del XVIII secolo. Teatrale e a suo modo solenne, ma inconfondibilmente contemporaneo, questo spazio è dominato da Learning to Fly, una scultura commissionata dall’artista finlandese Pekka Jylhä, e ospita un ricco calendario di eventi culturali, manifesto della vocazione artistica del St. George.