Sleeping at Bauhaus

Per celebrare i cento anni del Bauhaus, la scuola di Dessau fondata nel 1925 da Walter Gropius offre la possibilità di soggiornare nelle rinnovate stanze del Prellerhaus, dove negli anni Venti si consumò il più grande sogno di fusione tra architettura, arte e vita

di Alessia Delisi

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È un’esperienza autenticamente Bauhaus quella che, in occasione del centenario, la scuola di Dessau offre ai propri visitatori, ovvero soggiornare nei rinnovati alloggi di studenti illustri come Anni e Josef Albers, Alfred e Gertrud Arndt, Franz Ehrlich, Marianne Brandt.

Vero e proprio capolavoro dell’architettura moderna, l’edificio progettato nel 1925 da Walter Gropius riassume le principali caratteristiche del razionalismo, a cominciare dalla perfetta corrispondenza della pianta al tema pedagogico perseguito dall’architetto tedesco.

I tre blocchi in cui è divisa la struttura – stanze per gli studenti, aule e laboratori – sono infatti collegati da un corpo di fabbrica sopraelevato e da un’altra ala che conteneva gli spazi per le attività in comune, perché, come non doveva esserci divisione tra le arti, così non doveva esisterne una tra scuola e vita.

Le residenze studentesche, che con i loro balconcini di ferro occupano l’ala del Prellerhaus, sono state riportate alla loro condizione originale, dalla planimetria ai materiali, per essere vissute con lo stesso spirito dinamico che qui aleggiava negli anni Venti. Tutti i mobili, rigorosamente di piccole dimensioni, sono stati quindi ricreati privilegiando la funzione rispetto alla decorazione, la quale è invece bandita insieme alla simmetria.

Alle pareti intonaco bianco – per mettere in evidenza i valori geometrici – acciaio e vetro, materiali cioè che Gropius riteneva di grande forza espressiva, in contrasto con quelli che ai suoi occhi apparivano come i rivestimenti “disonesti” e gli inganni dell’architettura del XIX secolo.