Sir Victor a Barcellona

Sir Hotels, catena fondata ad Amsterdam nel 2013, si arricchisce di una nuova struttura: è il Sir Victor di Barcellona, progettato dallo studio Baranowitz + Kronenberg

di Alessia Delisi

foto di Steve Herud e Amit Geron

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Si chiama Sir Victor ed è l’ultimo arrivato della catena Sir Hotels, nata ad Amsterdam nel 2013 con l’intento di portare una ventata di freschezza nel variegato mondo dell’hospitality. Ognuna delle strutture, sei fino ad ora, ha infatti un nome proprio e un nume tutelare, ovvero la città in cui sorge e al cui paesaggio si rifà con i suoi interni raffinati e pieni di luce. Sir Victor sorge così nella Barcellona modernista, tra i quartieri di Gràcia ed Eixample, come un’oasi d’ispirazione catalana. Il paesaggio cittadino, la lucente costa mediterranea e i ruvidi terreni montuosi del parco naturale del Sant Llorenç de Munt hanno fornito allo studio Baranowitz + Kronenberg il punto di partenza per la progettazione degli interni. «Sir Victor si ispira a Barcellona e alla sua regione più ampia, la città, le persone, la natura e la cultura. Attraverso l’integrazione di design, arte e spazi multifunzionali, speriamo di portare qualcosa di nuovo ed eccitante in una delle più vivaci città d’Europa», spiega non a caso il fondatore e proprietario di Sir Hotels Liran Wizman.

Ispirato al mare e alla montagna

Seguendo il concept di un viaggio attraverso i paesaggi, Baranowitz + Kronenberg hanno dato vita a una pluralità di ambienti che richiamano i due volti di Barcellona, marina e montuosa al tempo stesso. Da un lato quindi la luminosa reception, con i suoi pavimenti in rovere, il tavolo da biliardo in marmo di Carrara e la rotondità delle luci a sospensione di Bocci, e dall’altro i toni terrosi del ristorante Mr Porter che, tra grandi plafoniere circolari, panche imbottite e mobili in noce scuro, avvolgono il visitatore in un’atmosfera intrigante e intima. Il concetto di paesaggi che contrastano tra loro prosegue poi nel resto dell’hotel e nelle camere.

Qui, una palette di colori neutri e mobili in legno di B&B Italia e Cassina danno lustro a cultura e artigianato locali, mentre i tappeti fatti a mano di Nani Marquina dialogano con i dipinti astratti dell’artista Bernat Daviu. Una collezione di libri dedicata all’eredità di Caterina Albert i Paradís, una delle autrici femministe più rispettate della Catalogna del XIX secolo, fornisce l’ispirazione per il nome della struttura – la donna era infatti conosciuta con lo pseudonimo Victor Català – e offre agli ospiti l’occasione per connettersi più profondamente al tessuto urbano.

Da Amsterdam a Berlino, un brand di successo

Sir Hotels deve molto del suo successo a Sir Albert, l’hotel di Amsterdam con cui nel 2013 ha preso avvio l’avventura del gruppo alberghiero che propone esperienze autentiche in luoghi d’eccezione, secondo una formula che unisce architettura storica, impeccabile design d’interni e straordinari eventi in grado di coinvolgere anche la comunità locale. All’interno di un’antica fabbrica di diamanti del quartiere più multietnico e alla moda di Amsterdam, De Pijp, Sir Albert combina così libri, stampe, piante e design, facendo dell’essenzialità e dell’attenzione al dettaglio la propria cifra distintiva. Tre anni dopo, nel 2016, apre i battenti anche Sir Savigny, nel quartiere berlinese di Charlottenburg e in un edificio datato 1893. Assai più opulento del primo, l’hotel accosta le opere dello street artist tedesco Dome a classici della metà del secolo scorso, arredi su misura e sofisticati pezzi di design. Ancora una volta è il pluripremiato studio Baranowitz + Kronenberg a dare un’identità alla struttura, a partire dalla biblioteca che sostituisce la classica hall con reception e da cui tutte le altre aree – il giardino d’inverno con accesso al giardino, la lounge e l’hamburger bar – si dipartono.

Spazi ispirati alla cultura locale

Ad Amsterdam la catena può contare anche sulla presenza di Sir Adam, situato nei primi otto piani dell’A’DAM Toren, la torre che ospita al suo interno alcune tra le più importanti realtà dell’industria musicale – da Gibson a Massive Music e Sony – offre lo spunto per un hotel denso di energia, profondamente vitaminico quanto a colori e iniziative. Nelle camere, interni industrial–chic progettati dallo studio ICrave di New York creano atmosfere elegantemente trasgressive, tra vinili, giradischi Crosley e chitarre Gibson. Prima di approdare a Barcellona nel 2019, Sir Hotels ha visto anche l’apertura di Sir Nikolai ad Amburgo e Sir Joan a Ibiza. Così, se il primo vede la collaborazione dello studio olandese FG Stijl per la progettazione degli spazi – in cui non mancano dipinti, fotografie e stampe di artisti internazionali – il secondo ha di nuovo chiamato in causa Baranowitz + Kronenberg, oltre agli architetti Ribas & Ribas di Barcellona, responsabili della futuristica facciata a scacchi.