Sacro e profano

Ad Anversa, August trascende la definizione di hotel per emergere come epitome di un santuario moderno. Vincent Van Duysen, maestro di minimalismo, firma un progetto austero ed essenziale. Sublime nella sua semplicità e rispettoso delle origini

Antonia Zanardini

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È sublime nella sua semplicità e tra le sue antiche mura ancora oggi si percepisce un’aura di sacralità: l’hotel August di Anversa è nuovo rifugio urbano nato dalla riconversione di un ex convento agostiniano su progetto dell’architetto Vincent Van Duysen. Un complesso classificato come monumento storico, importante testimonianza della storia e della cultura fiamminga, che comprende cinque diversi edifici integrati tra loro – hotel, spa, negozi, bar e ristorante – e che sorge nel quartiere Het Groen, oggetto di un importante piano di riqualificazione e trasformato in una delle zone più verdi e vivaci di Anversa, ricca di splendide dimore Art Nouveau.

Lo studio Vincent Van Duysen Architects ha scrupolosamente rispettato il DNA storico del sito e ha optato per una riqualificazione conservativa che partisse dal restauro attento dell’originaria architettura neoclassica sulla quale è intervenuto con elementi moderni in metallo nero, lì dove gli elementi originari risultavano mancanti o danneggiati.  Lo stile costruttivo fiammingo del ‘700 si coniuga così a una modernità essenziale e austera, che rende omaggio alla sacralità del luogo. Lo schema interno celebra le caratteristiche esistenti della struttura, ponendo in evidenza i pannelli in legno grigio-verde e le eleganti modanature bianche. Le piastrelle originali del pavimento sono state restaurate e riportate all’antico splendore mentre tutti gli altri complementi d’arredo sono stati progettati ad hoc direttamente da Van Duysen, in collaborazione con Molteni per gli arredi bespoke e con Flos per il lighting.

Camere e suite – 44 in tutto, che vanno dai 16 ai 42 metri quadrati – hanno una cifra inconfondibile e la finitura su misura si ritrova in ogni elemento di design, dagli arredi essenziali alle lampade dal forte segno grafico fino ai tappeti portoghesi tessuti a mano, mentre i bagni sono rivestiti con piastrelle italiane smaltate a mano. Ogni stanza offre una vista impagabile sui rigogliosi giardini dell’hotel o sul caratteristico paesaggio urbano di Anversa, mentre le suite si aprono su terrazze perfettamente arredate che si affacciano sulla cappella, sul cortile e sul laghetto interno al complesso.

E fra le aree comuni la vera highlight è rappresentata dal bar, ospitato nella singolare cornice della cappella di fine secolo meticolosamente restaurata e dominato da splendidi divani di grandi dimensioni color talpa e grigio-beige. Ma meritano una nota anche la spa, ospitata in uno degli edifici con mattoni a vista, e la splendida libreria, un tempio dedicato alla lettura dal quale osservare uno scenario incantevole.