Perianth Hotel

Ospitalità, arte, cultura e buon cibo segnano la seconda vita di un edificio nel cuore di Atene. Il progetto è stato curato da K-Studio, una delle più interessanti firme di architettura del panorama ellenico

di Francesca Tagliabue

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Con mano delicata e con massima cura nella scelta filologica delle finiture, K-Studio ha disegnato il Perianth Hotel di Atene. L’albergo si trova a Monastiraki, a pochi passi dalla piazza Agia Eirini, in una delle zone più caratteristiche della città, dolcemente adagiata ai piedi dell’Acropoli. La struttura occupa un edificio del 1930 che, con i suoi balconi curvi e l’andatura sinuosa della facciata ispirata alle costruzioni nautiche, interpreta lo stile streamline modern e si inserisce con sorprendente armonia tra le abitazioni più antiche.

L’architettura, originariamente nata come spazio per negozi e abitazioni, ha imposto alcuni limiti nella disposizione degli spazi interni. Ad esempio, gli architetti hanno dovuto studiare un sistema di circolazione “alternativo” per raggiungere le camere. Al posto dei consueti corridoi lunghi con porte su entrambi i lati, il Perianth presenta delle piccole lounge a ogni piano, spazi che – come in una città in miniatura – fungono da snodi per piccoli camminamenti che conducono a piccoli gruppi di due-tre alloggi.

Le stanze, 38 in tutto, sono accomunate dalla presenza di un terrazzino privato ma presentano soluzioni differenti l’una dall’altra. Quelle ai piani più bassi sono più piccole ma più ariose, in virtù dei soffitti molto alti. Quelle ai livelli superiori sono di metrature via via maggiori, fino alla penthouse del sesto piano, un vero e proprio appartamento di 116 metri quadrati aperto verso il Partenone.

I dettagli e i materiali sono una reinterpretazione dei tipici interni del secolo scorso, un mix di decorativismo Art Nouveau e soluzioni moderne. Il pavimento in battuto di terrazzo alla veneziana sui toni del grigio fa da fondale per arredi (molti disegnati su misura) che nascono dall’incontro tra il legno naturale e dettagli metallici color bronzo. I bagni, con rivestimento in mosaico bianco e marmo, sono dotati di grande doccia, mentre le suite hanno vasche freestanding installate a lato del letto.

Il Perianth è di proprietà dei fratelli Sgoumpopolou, da sempre impegnati nel commercio d’arte e nella sua diffusione. Il loro boutique hotel non poteva dunque prescindere da una grande attenzione verso il panorama della creatività contemporanea greca, che si traduce nella presenza di molte opere sia negli ambienti pubblici che in quelli privati e nella scelta di vestire i dipendenti con uniformi firmate dalla fashion designer Sophia Kokosalaki. Divise ispirate alla moda proposta negli anni del Bauhaus, con camicie alla coreana abbinate a pantaloni morbidi in cotone.

Sinonimo di cultura è anche la scelta di aprire uno Zen Center interno, per studiare e insegnare la tradizione orientale e la filosofia legata alle arti marziali. Non manca il nutrimento per lo spirito, e neppure quello per il corpo: il locale Baretto offre agli ospiti e a tutti gli avventori specialità italiane – su tutte l’espresso e gli aperitivi – in una sala rivestita con specchi e marmi, come uno storico caffè.