Masserie di Puglia

La Puglia, negli ultimi decenni, ha saputo valorizzarsi e oggi rientra a pieno titolo in molte classifiche internazionali dei luoghi più belli al mondo. Un successo legato alle sue straordinarie architetture rurali, trasformate in splendidi resort e diventate il simbolo del turismo pugliese

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Oggi è impossibile pensare alla Puglia e non pensare subito alle masserie. Tipiche costruzioni agricole presenti in tutti i territori della campagna pugliese, sono diventate, dopo un attento restauro, resort di charme o agriturismi e bed and breakfast di grande fascino che al turista offrono innanzitutto autenticità, natura e semplicità. Incredibili testimonianze di un mondo antico, queste fattorie fortificate dove vivevano e lavoravano i massari, con le loro famiglie e i loro animali, sono diventate il simbolo del turismo pugliese.

Le origini e l’architettura

Le masserie risalgono al Medioevo ed erano fattorie fortificate dove si sviluppavano piccole comunità agricole con a capo il signore feudale. Furono il prodotto della colonizzazione baronale di vaste aree rurali abbandonate e incolte negli anni tra il Cinquecento e il Settecento, quando la Spagna, per approvvigionarsi dei cereali, concedeva la licenza di ripopolamento ai nobili del Regno delle Due Sicilie, che vi fondarono veri e propri villaggi rurali.

Lo schema è quello della casa con corte agricola di tradizione mediterranea, che comprende: il recinto, costituito da un muro alto e fortificato, e una corte centrale, con funzione di aia, sulla quale si affacciavano gli ingressi dei vari edifici di residenza e lavoro. All’interno del cortile vi erano anche le stalle per i cavalli e per altri animali di allevamento. Mentre altri locali servivano per il deposito degli attrezzi da lavoro e come deposito per sementi e raccolti. Ebbero talvolta l’aspetto di vere e proprie fortezze cintate da alte mura e da torri di avvistamento agli angoli, per proteggere la proprietà e i raccolti dalle scorrerie dei saraceni e dai feudatari nemici.

Il legame con la terra

La Puglia ha conosciuto un considerevole sviluppo del turismo solo in anni recenti. Uno sviluppo al quale ha fortemente contribuito non solo il turismo balneare, ma anche e soprattutto il bellissimo paesaggio rurale che contraddistingue il territorio pugliese, caratterizzato da incantevoli distese di ulivetivigneti e punteggiato da masserietrulli e case contadine, il tutto a pochissimi chilometri dalla costa. Ed è proprio nelle grandi masserie che si sono da pochi anni installati splendidi resort e agriturismi, architetture arcaiche che convivono in perfetta simbiosi col paesaggio. Tante le tipologie, da quelle con allure aristocratica, che possono vantare anche affreschi e cappelle e che talvolta testimoniano influenze arabe o spagnoleggianti, a quelle più spartane, che hanno mantenuto l’originaria identità di fattorie fortificate ma dove le antiche scuderie sono state trasformate in raffinate suite o suggestive alcove.

Tutte sono state restaurate e reinventate, per accogliere gli ospiti con un comfort elegante e discreto, come in una dimora di famiglia. Un vero e proprio format di accoglienza con specifiche caratteristiche e peculiarità. Una su tutte proprio il loro legame indissolubile con la terra e le tradizioni più arcaiche, immerse in una natura incontaminata e lontano dalle rotte turistiche di massa. Fortissimo anche il loro legame con le eccellenze enogastronomiche del territorio, che si possono gustare nei loro menu e che talvolta diventano protagoniste di corsi di cucina e degustazioni che coinvolgono gli ospiti svelando antichi segreti, lavorazioni e ricette.

Luoghi di charme e di memoria in stretta simbiosi con la terra, che hanno saputo preservare la loro arcaica architettura e che sono diventate il “format ospitale” della Puglia nel quale, come in nessun altro luogo, si respira arte, storia, tradizione.

 Il libro

Le immagini a corredo sono tratte dal volume “Masserie 2. Ospitalità di charme in Puglia”,  libro fotografico pubblicato da AdArte, a cura di Adriano Bacchella, autore delle immagini, con testi del giornalista Franco Faggiani e prefazione di Renzo Arbore che rende omaggio alla sua terra di origine. Un reportage per immagini di venti masserie di incomparabile bellezza svelate da foto d’autore, ognuna introdotta da un testo che ne ripercorre la storia ed evidenzia le principali caratteristiche. Dopo il primo book fotografico dedicato alla Puglia e alle masserie da Bacchella, questo nuovo libro presenta nuove scoperte e tanti angoli in cui regna un’ospitalità rigorosamente di charme. Pagine che sono la carta d’identità di una regione che ha saputo valorizzarsi e che oggi rientra a pieno titolo in molte classifiche internazionali dei luoghi più belli al mondo.