Mandarin Doha

David Collins Studio ha disegnato gli interni dell’hotel ispirandosi al paesaggio e alla cultura locale. Ovunque, sfumature di sabbia e terra, blu e oro evocano le increspature del mare e le dune nel deserto. E segnano l’inizio di una suggestiva storia di design

di Antonia Zanardini

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Il nuovo Mandarin Oriental a Doha è un hotel dal lusso sofisticato e strabiliante, che stabilisce un nuovo standard di design per la scena dell’hotellerie in Qatar.

L’hotel occupa un edificio contemporaneo in pietra calcarea progettato da John McAslan + Partners, il cui design lineare riecheggia il sofisticato sistema di schermi climatizzati – con pensiline e lamelle – che regolano la luce solare e la temperatura per facilitare la permanenza all’aperto.

Poiché l’hotel rappresenta il debutto di Mandarin Oriental in Medio Oriente, era fondamentale che il design riconoscesse sia l’eredità asiatica del gruppo alberghiero sia le tradizioni e la cultura locale. Era quindi molto importante che il design fosse radicato nella cultura del Qatar e proprio per questo al team di progetto è stato consegnato un libro sulla storia del Qatar che descriveva in dettaglio il suo passato di antico centro di pesca delle perle. Le pagine delineavano anche la tradizione marinara del paese e il suo status di stazione commerciale, con i dhow arabi e le giunche orientali che si incrociavano nei porti. Riferimenti che hanno segnato l’inizio di una suggestiva storia di design.

Il concept, quindi, si è subito ispirato al paesaggio locale, inserendo negli interni sfumature naturali di sabbia, terra, blu e oro, così come le increspature ondulate del mare e delle dune del deserto e i sofisticati giochi di luci e ombre che caratterizzano un territorio irradiato dal sole.

A questa tavolozza, lo studio ha aggiunto riferimenti al patrimonio nautico del Qatar, con lampade che ricordano la forma delle vele da dhow, tessere di madreperla intarsiate, dettagli in corda su tappeti e specchi e una serie di modelli di reti da pesca, in particolare su lampadari a gabbia dorata nella sala da tè.

Il patrimonio artigianale locale è stato espresso attraverso tessuti che ricordano i cestini fatti a mano, mentre borchie e ricami su pareti e carte da parati sono stati presi in prestito dai tradizionali interni locali. Mentre il disegno della punta di freccia dei frammenti di ceramica è stato tradotto in un intricato motivo per pareti, soffitti e tappeti.

Complessa e raffinata la stratificazione degli elementi, attraverso la quale lo studio David Collins ha svolto una affascinante narrazione. Così come complessa è stata la scelta della palette colori.

A prima vista, le finiture in marmo color crema e madreperla, i tessuti color sabbia e i metalli bruniti sembrano classicamente neutri, ma a un esame più attento si rivelano delicati e ricchi di sfumature. Alcuni, come il blu acquamarina e il rosa polvere nelle camere degli ospiti, sono più delicati e lievi. Altri, come le tonalità cobalto e zafferano nella sala da tè, o le tonalità ruggine e cioccolato nella sala club, sono più intensi e stimolanti.

Frequente anche l’utilizzo di motivi decorativi a mosaico che rievocano gli intrecci delle corde di tradizione marinara. Emblematica, in questo senso, la spettacolare hall d’ingresso a quadrupla altezza, incorniciata da una struttura a “gabbia” composta da paraventi e tettoie in bronzo martellato e intarsi di paglia.

Dei nove bar e ristoranti, due sono stati creati dallo studio parigino Jouin Manku. Gli spazi diurni, come la sala da tè e la gelateria, hanno un’atmosfera luminosa e aperta, mentre le aree più formali, come il club lounge e la sua sala da pranzo privata, sono più profonde e appartate. Per tutto il progetto sono stati realizzati circa 350 pezzi speciali, dalle sedute in legni caldi ai tavoli con ripiano in marmo alle applique in alabastro dell’artista Hannah Woodhouse.

Ci sono anche molte finiture personalizzate, tra cui i pannelli vetrati con motivo rattan nella sala da tè e i rilievi in ​​gesso color avorio su pareti e soffitti. In definitiva un design personalizzato e sontuoso, e un nuovo imprescindibile paradigma per il luxury design, in Medio Oriente e nel mondo.