Made Hotel New York

Discreto e sofisticato, con audaci tocchi di design. Il Made Hotel a New York trasuda calore e un genuino senso dell’accoglienza, grazie a un sapiente progetto di interior dello Studio Mai di Los Angeles

di Paola Camillo

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Il Made Hotel è una presenza urbana discreta, quasi invisibile, nel vibrante groviglio di strade, vetrine e bazar di ogni nazionalità del NoMad, uno dei quartieri più alla moda di New York. Salendo all’ultimo piano dell’hotel, il trambusto evapora, svanisce, e dalla lounge a forma di falce di luna che corona l’albergo in un raccolto rooftop-bar la città e suoi palazzi sembrano solo una tela dipinta.

Nonostante le dimensioni apparentemente contenute, la struttura dispiega ben 108 camere su diciotto piani. Primo della piccola serie di boutique hotel concepiti dalll’imprenditore Sam Gelin, il Made Hotel New York trasuda calore e un genuino senso dell’accoglienza, complice il design dello Studio Mai di Los Angeles, che mescola suggestioni da California del Sud ed elementi di ispirazione etnica, giapponese e africana, con toni del legno e tessuti naturali a segnare il ritmo degli ambienti.

Ampi pannelli di rovere e noce rivestono la pareti  mentre per i soffitti si è scelto di lasciare il cemento a vista, vivacizzato da piante rampicanti che si avviluppano alle pareti creando un affascinante greenery verticale.

All’interno delle camere gli armadi si sono smaterializzati diventando scaffalature aperte in bronzo anodizzato, corredate di appendiabiti in ottone, mentre i bagni hanno un tocco da spa, con lavabi in pietra calcarea tagliata a mano e piastrelle dipinte artigianalmente. I letti hanno la base in legno naturale mentre i decori shibori – la tradizionale tecnica giapponese di tintura dei tessuti – dei cuscini e dei copriletti elettrizzano le camere inondandole di magiche sfumature indaco. Inoltre, pur essendo in prossimità di Midtwon, un’area congestionata di palazzi, la luce non manca: tutte le camere hanno ampie e alte finestre e, in particolare, la master suite al 17esimo piano offre anche un balcone con un lungo divano a elle da cui comodomente godere della vista dell’Empire State Building.

Al Made Hotel non c’è pretesa di stupire, nè di strafare: c’è piuttosto un’attenzione ai dettagli, che riguarda la scelta e l’esecuzione di tutti gli elementi d’arredo. Tutto è semplice e autentico ma al tempo stesso raffinato, con studiati e audaci tocchi di design internazionale.