Locanda La Raia

Locanda La Raia, al centro delle colline del Gavi, è una grande casa verde abbracciata da vigneti, pascoli e boschi. Un progetto di De Amicis Architetti che lascia percepire la stratificazione storica tipica di un’antica e raffinata residenza privata

di Antonia Zanardini

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Un tempo posteria e luogo di sosta per i viaggiatori, Locanda La Raia è una grande casa verde al centro delle colline del Gavi, abbracciata da vigneti, pascoli e boschi, in cui il comfort degli spazi interni dialoga con la bellezza della natura. Solo dodici le camere, una diversa dall’altra, e raffinati spazi comuni in cui antichi mobili piemontesi convivono con elementi di design contemporaneo.

Un intenso dialogo con il paesaggio

Il restauro dell’edificio e dei suoi spazi verdi è firmato dallo studio De Amicis Architetti, che ha valorizzato le caratteristiche peculiari del luogo e le sue relazioni con l’ambiente. E proprio per rafforzare il legame con il territorio e con la strada – dove sorgono alcune importanti dimore dell’antica aristocrazia genovese – il sito è stato rimodellato e sono stati realizzati due giardini di diversa natura. Da un lato il giardino delle erbe aromatiche, a forma di foglia, che reinterpreta la tradizione del giardino all’italiana e regola le dinamiche, anche percettive, di accesso alla Locanda. Dall’altro il giardino più esteso, che sfuma verso i vigneti e per il quale sono state selezionate solo specie autoctone e legate al mondo agricolo, realizzato su un concept del team Coloco, composto da allievi e collaboratori del paesaggista Gilles Clément. Un altro forte elemento di dialogo con il territorio è dato dal colore delle facciate che si allontana dalla tradizione locale per assumere le stesse cromie del paesaggio, come in un unico quadro con diverse sfumature di verde, dove gli edifici e la natura riaffermano, anche simbolicamente, la loro appartenenza a un unico ecosistema.

Il senso del tempo

Il progetto di architettura e quello di interior ha salvaguardato e reso percepibile la stratificazione storica tipica di un’antica e raffinata residenza privata, conservando tutte le componenti decorative e i dettagli architettonici, miscelando con stile le atmosfere antiche con quelle contemporanee, in una studiata  sedimentazione e contaminazione di cose e ricordi.

Tra i materiali impiegati spiccano quelli scelti per i pavimenti:coccio pesto in colorazione grigia, legno di rovere piallato a mano, ardesia nera con formato e posa a disegno e cementine realizzate con decoro e colori a disegno per i bagni. Mentre le pareti sono in coccio pesto o in intonaco a base calce con finitura ai silicati. La maggior parte delle porte sono antiche e di recupero, alcune in legno naturale, altre laccate a pennello.

Armadi ottocenteschi, cassapanche, tavoli, scrivanie, oggetti curiosi ed elementi di design contemporaneo si combinano perfettamente negli ambienti della locanda. Vari anche gli elementi di arredo disegnati su misura, che si inseriscono sobriamente negli ambienti senza rubare la scena ai pezzi di design e antiquariato. Alcuni dettagli di progetto meritano una sottolineatura: una grande porta rossa con bucature, omaggio a Portaluppi. i lavabi in marmo di Carrara tipici della tradizione locale eil lampadario in cima alla scala, un pezzo vintage di Venini che scenograficamente si riflette nella parete di specchi antichi. Sempre ispirata alla tradizione ligure anche ladecorazionedelle camere: a righe verticali sui toni dei rossi e dei verdi dipinti direttamente sulle pareti.