Le mille e una notte by Marcel Wanders

E’ sempre fatato il tocco di Marcel Wanders, autore dello spettacolare Mondrian Doha. Un progetto di interior che si ispira alla cultura araba e al suo immaginario. Una fiaba visionaria nella quale sognare e perdersi

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Entrando al Mondrian Doha comincia il primo capitolo di una storia bellissima che si svela a ogni angolo. Un viaggio onirico nell’immaginario e nella cultura araba, abilmente reinterpretata con estro opulento e massimalista. Situato nella West Bay Lagoon di Doha, in Qatar, l’edificio è stato progettato da SWA Architects per SBE Global Hospitality Company, mentre l’autore dei fantastici interni è il celebre designer olandese Marcel Wanders. E proprio di vera fantasia si tratta e di una creatività eccentrica e sorprendente, che si manifesta a partire dalla hall, dove un’enorme campana in foglia d’oro impreziosita da un lampadario in cristallo accoglie gli ospiti, e dall’atrio centrale, dominato da una scala elicoidale nera che si estende su quattro piani, conducendo gli ospiti a una grande piattaforma panoramica.

Un hotel che è una vera e propria fiaba nella quale sognare e perdersi: possenti colonne bianche decorate con uova d’oro, un “albero della vita” fatto di fiori, tessuti come arazzi che raccontano l’arte della caccia col falco, vetrate colorate e intricati mosaici, lampadari a goccia che adornano gigantesche campane. E tanti richiami alle tradizionali geometrie della cultura araba abilmente reinterpretate in chiave contemporanea. Non un hotel nel senso tradizionale del termine, ma un mondo a se, dove ricordare ed emozionarsi, onirico e surreale.

Mai prevedibile o standard, Mondrian Doha sa anche parlare della destinazione. Tutto infatti si ispira alla cultura locale: il falco, simbolo del Qatar, è ovunque citato e riprodotto e anche le camere da letto, non a caso, prediligono una palette chiara con sofisticate tonalità di beige che riecheggiano le cromie del deserto. Ma è al 27° piano che la magia di Marcel Wanders si compie: la piscina sul tetto e lo skybar sembrano una vera e propria “città nella città”. Fasci di luce colorata filtrano dalla cupola di vetro che riproduce un’enorme lampada Tiffany e illuminano netti contrasti in bianco e nero, lampade e lettini in legno e candidi divani in pelle.

Ancora una volta Marcel Wanders ha sfidato il dogma del design e la freddezza industriale è stata rimpiazzata dalla fantasia. Non a caso Marcel è considerato da molti come un’anomalia nel mondo del design: il suo lavoro eccita e polarizza, ma non manca mai di colpirci per la sua ingenuità, per l’audacia e la sua ricerca unica volta a elevare lo spirito umano e intrattenere. Non stupisce infatti che il New York Times lo abbia soprannominato la “Lady Gaga del Design”, o che Business Week l’abbia selezionato come uno dei “25 leader del cambiamento” in Europa. Il suo lavoro è sempre incredibile e surreale, spesso provocatorio. Ma la sua creatività visionaria e incontenibile ogni volta compie un piccolo miracolo e ci trasporta in un altro luogo… altrove. Per farci vedere, vivere e sentire quello che lui ha in mente.