La Vetta by Concreta

Altrostudio Architetti e il designer Marco Bedognetti, coordinati dall’architetto Steven Mufatti, hanno progettato l’interior design dell’Hotel La Vetta, realizzato dal contractor valtellinese Concreta

di Agnese Lonergan

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Nel segno di una collaborazione fattiva e consolidata che dura da oltre 20 anni, il team di ‘Altrostudio Architetti’ e il designer Marco Bedognetti coordinati dall’architetto Steven Mufatti hanno progettato l’interior design dell’Hotel La Vetta, realizzato dal contractor valtellinese Concreta, in località San Domenico di Varzo, stazione sciistica situata nel cuore delle alpi Lepontine in Alto Piemonte.

Nel rispetto della tradizione costruttiva locale, la nuova struttura si relaziona con l’ambiente circostante e ne preserva i peculiari caratteri tipologici, articolandosi in tre diversi volumi edilizi che si adagiano sul pendio naturale e ben si inseriscono nel contesto paesaggistico montano.

La ricerca attenta delle soluzioni progettuali ha dato vita a un interior design dal carattere unico ed esclusivo, che permea gli spazi interni delle 77 camere (Standard, Superior, Deluxe, Junior Suite e due Suite) e delle aree comuni.

La luce magnifica che pervade gli ambienti interni per mezzo delle ampie vetrate – dice Steven Mufatti – ci ha permesso di dare forma ad un concept d’interior in cui il legno è assoluto protagonista. I rivestimenti a parete, realizzati in doghe di rovere verticali a dimensioni variabili, si “confondono” con gli arredi, gli armadi, le porte dei bagni e a livello percettivo creano un unicum raffinato e contemporaneo, in assoluta armonia con il genius loci del luogo”.

Le camere presentano suggestive contaminazioni realizzate con materiali naturali locali, come la pietra a vista e i tronchetti di legno scortecciato utilizzati per il rivestimento di alcuni angoli di parete e originali stele divisorie, e la presenza discreta di eleganti tessuti che rimandano alla lana in varie declinazioni cromatiche danno vita a un lusso sottile, raffinato, generatore di un intimo benessere in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.

Seguendo le indicazioni del committente, che chiedeva di mettere a disposizione dei clienti dell’albergo spazi comuni confortevoli dove poter trascorrere anche una giornata intera, ad esempio in caso di maltempo, gli architetti hanno disegnato ogni particolare e la realizzazione ha dato vita a una sequenza scenografica di spazi intimi e suggestivi, ognuno con una funzione dedicata.

Nascono in questo modo la Sala del Camino, la Sala di Lettura e una Sala TV con megaschermo, divano e tendaggi teatrali per proiezioni private, luogo ideale per una tranquilla serata all’insegna del relax rivedendo ad esempio i filmati di giornata sulle piste da sci.

Nella Cigar Room e nel Lounge Bar il concept design è accattivante e ricco di materiali diversi, ferro cerato e tende sinuose sul banco bar in tessuto metallico bronzato. La forte presenza del metallo è bilanciata da originali divisori in legno di betulla e da speciali lampade per sottolinearne l’effetto. La Cigar Room è rivestita in cedro, con boiserie e arredi che richiamano atmosfere esotiche e olfattive.

I tre corpi edilizi che ospitano le camere – spiega Steven Mufatti – poggiano su un’unica piattaforma che accoglie gli spazi comuni. Il cuore di questa piattaforma è una Stube interamente rivestita con larice di recupero, così come le porte, le decorazioni, i tavoli e le panche. Intorno alla Stube ruotano gli altri spazi anch’essi rivestiti in legno e pietra naturale, valorizzati da un progetto illuminotecnico che abbiamo voluto particolarmente curato, sviluppato per Concreta in partnership con Artemide. L’obiettivo era quello di creare un albergo che potesse offrire ai propri Clienti un’ospitalità confortevole e di pregio, nel rispetto di quell’armonia dei sensi e dei profumi che la montagna ci sa sempre regalare. Una nota conclusiva: le due Suite hanno al loro interno una stanza da bagno dove insieme a Gessi abbiamo realizzato una zona doccia con particolari funzioni legate al benessere, una piccola ‘private spa’ in cui appositi tagli vetrati creati ad hoc sulle pareti rivestite in mosaico creano scorci prospettici sull’interno della stanza”.