La fabbrica dei Moxy

Edilizia off-site e look deciso per Moxy Linate: duecento camere in soli 8 mesi grazie al sistema industrializzato di WB Factory, azienda bresciana che riesce a produrre fino a 2000 camere in un solo anno

di Laura Verdi

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Inaugurato di recente il Moxy di Linate, il secondo in Italia dopo quello di Malpensa e il tredicesimo in Europa: duecento camere e 7200 mq di superficie realizzati chiavi in mano in soli 8 mesi da WB Factory, la fabbrica di Iseo costituita ad hoc per il progetto Moxy che prevede la realizzazione di cento hotel in 10 anni. È un piccolo miracolo di imprenditoria e ingegneria italiana quello che ha caratterizzato lo sviluppo dell’azienda bresciana, in meno di 6 anni assurta agli onori di cronaca e in grado ora, a pieno regime, di produrre duemila camere all’anno, pari a circa 10 hotel.

“Tutto ha inizio circa 6 anni fa da un incontro al Bau di Monaco con una nuova società di Inter Ikea Group, la Vastint Hospitality che nasceva con lo scopo specifico di trovare aree in posizioni strategiche, vicino ad aeroporti e stazioni, per realizzare hotel con un format personalizzato e un gestore già definito”, racconta l’ingegnere Giovanni Spatti, presidente di WB Factory, di Wood Beton, di Camuna Prefabbricati e progettista del sistema costruttivo che caratterizza gli edifici Moxy. “Wood Beton era stata individuata per ingegnerizzare il progetto architettonico del Moxy a Malpensa. Siamo partiti vincendo la gara indetta a livello europeo ma siamo andati oltre inventando anche il sistema costruttivo. A dimostrazione della validità del nostro progetto abbiamo realizzato 8 prototipi di camera e successivamente abbiamo progettato una nuova fabbrica dedicata esclusivamente alla realizzazione degli hotel Moxy. Oggi siamo a pieno regime, dopo una start up brevissima, con milleduecento camere già pronte e stoccate in azienda”.

Che input avete ricevuto dalla committenza?

Prima di tutto ci hanno chiesto che il sistema costruttivo fosse industrializzabile. E uso il termine industrializzabile per sottolineare la differenza di base che esiste tra industrializzazione e prefabbricazione. La prefabbricazione riguarda solo le strutture mentre l’industrializzazione prevede la fornitura di moduli finiti con impianti idraulici, elettrici, di ventilazione, connessioni plug&play e finiture predisposte. Una condizione indispensabile era che gli elementi fossero trasportabili anche a lunga distanza, per permettere la costruzione in qualsiasi parte d’Europa e ovviamente che venissero garantite le prestazioni termiche, acustiche e che si potessero realizzare edifici antisismici, ogni camera realizzata è di fatto un compartimento antincendio. Oltre a questo abbiamo realizzato un sistema smontabile all’ottanta per cento e questo è un elemento molto importante per l’investitore che può ipotizzare di smontare parte dei moduli e rimontarli da un’altra parte con un costo pari a circa il quaranta per cento rispetto a una nuova costruzione.

Qual è la tecnica costruttiva utilizzata?

A parte le fondazioni, i corpi scala e i vani ascensore costruiti in calcestruzzo prefabbricato, tutto il resto è realizzato in moduli tridimensionali in legno lamellare X –Lam montati in cantiere completamente a secco insieme a elementi bidimensionali. È una tecnica che garantisce ripetibilità, altissime prestazioni e flessibilità sulla larghezza della camera, modulabile sulla dimensione di 2.50 metri in funzione della trasportabilità. È un sistema industrializzato che viene prodotto in catena di montaggio, secondo una progettazione spinta in BIM, che elimina qualsiasi variante in corso d’opera a favore della qualità e della sicurezza in cantiere.

Quanto può essere interessante dal punto di vista economico? Ci può dare delle percentuali di risparmio?

Se costruiamo in Paesi nei quali la mano d’opera costa cara, il risparmio è nell’ordine del quindici/venti per cento. Se in cantiere vengono rispettate tutte le leggi per quanto riguarda le assunzioni e la sicurezza, la costruzione tradizionale e un sistema industrializzato come questo possono equivalersi dal punto di vista del costo primo dell’edificio, ma con questo sistema abbiamo dei valori aggiunti in più che sono la certezza della qualità e delle prestazioni ripetute, la sicurezza degli operatori in cantiere e ovviamente un grande risparmio di tempo che si riduce di un terzo rispetto a quello di un cantiere tradizionale. E per chi fa business aprire un albergo un anno prima significa iniziare prima a guadagnare.