Italian Heritage

Volte a stella, nicchie scavate nella pietra, antichi capitelli e ambienti poetici e austeri. Nel Salento, Guy Martin ha trasformato i Palazzi Maritati e Muci in raffinati boutique hotel, sospesi tra storia e modernità. Spazi non convenzionali, sovrastati da luce e bellezza

di Antonia Zanardini

foto di Michel Figuet

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A Nardò, nel cuore del Salento, Palazzo Maritati e Palazzo Muci si trasformano in case vacanza di lusso in stile contemporaneo e residenziale, con l’arte come comune denominatore.

Un’oasi d’ispirazione, dall’estetica varia e straordinara, risultato di un progetto di ristrutturazione che ha trasformato due palazzi del XVIII secolo in una struttura di accoglienza non convenzionale, sotto la guida del celebre chef stellato Guy Martin.

Dieci camere dal design sobrio e contemporaneo si integrano in una struttura abitativa dall’ispirazione cosmopolita e ricca di elementi fortemente caratterizzanti: affreschi, quadri, volte a stella, capitelli e colori.

La decorazione coniuga forme geometriche e luce naturale con accenni medievali e barocchi piuttosto marcati e porta le firme di Jérôme Faillant Dumas, ex direttore artistico di Yves Saint-Laurent e Dior, e di Katherina Marx, decoratrice d’interni, la cui ricerca ha tratto ispirazione dalla cultura del territorio, dai tessuti, e da materiali e oggetti selezionati con passione. Nella loro interpretazione, si percepisce un nuovo modo di occupare lo spazio, sviluppando una visione d’insieme elegante ed evocativa che dà spessore al passato attraverso i volumi, la luce e studiati accenti di design.

L’insieme di opere d’arte e di stile negli spazi immaginati da Katherina propone agli ospiti una continuità che integra spirito cosmopolita e cultura locale. Atmosfere in cui convergono design contemporaneo, effetti vintage, accessori e oggetti d’arte diffusi in un ambiente “leggero”, caratterizzato da linee fluide, al contempo simboliche e poetiche, che fanno da eco alla loro stessa storia. Dove volte a stella e creature divine testimoniano un passato inciso nel presente.

Una scenografia essenziale, quasi mistica, nella quale spiccano le opere della collezione privata di Guy Martin, firmate da celebri artisti contemporanei – Claudine Drai, Kay Kurbing, François Dautresme, Ico Parisi, Gio Ponti, Alvar Aalto, Tobia Scarpa, Ettore Sottsass e Man Ray, solo per citarne alcuni – così come da artisti emergenti.

Ricchi di riferimenti all’Oriente e alla storia del Salento anche gli spazi outdoor. A partire dalla terrazza di Palazzo Maritati, che si sviluppa su più livelli, costruita sulle mura dell’antica abitazione in pietra. O come la piscina d’epoca di Palazzo Muci, scavata tra le colonne in pietra che sovrastano la proprietà. Frammenti di poesia e bellezza, illuminati dal sole e sospesi nel tempo.