Indigo Venice

Prende spunto dalla storia di Venezia il restyling dell’Hotel Indigo Venice. Un progetto di Manuela Mannino e THDP che si distingue per le linee retrò e per la ricercatezza di arredi e materiali che rappresentano al meglio la tradizione lagunare  

di Alessia Delisi

foto di Andrea Fongo

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“Another Venice”: così Luca Boccato, AD di HNH Hospitality, riassume l’esperienza offerta dal rinnovato Hotel Indigo Venice Sant’Elena che, a pochi passi dalla Biennale, è definito da aggettivi come “locale”, “autentico” e al tempo stesso “eclettico”.

All’interno di un originale convento degli anni Trenta, l’hotel trae infatti ispirazione dal forte legame che la città di Venezia – a lungo considerata la porta d’Oriente – ha intrattenuto con la cultura bizantina. Lo dimostrano le scelte dell’architetto Manuela Mannino e dello studio londinese The Hickson Design Partnership, volte a riportare nel progetto di interior una storia millenaria fatta di scambi tra mondi antagonisti attraverso l’uso di dettagli preziosi, come i piatti e i cuscini di Les–Ottomans, o come i tanti richiami all’artigianato locale, dai lampadari in vetro soffiato che illuminano la lobby fino alle lanterne nei toni del grigio, del verde e dell’ocra che sembrano ricreare le atmosfere di una passeggiata notturna tra le calli.

“L’obiettivo dell’Hotel Sant’Elena è quello di distinguersi all’interno dell’offerta veneziana”, spiega Boccato: “I millennial sono senz’altro il target di riferimento, non solo nei dettagli che cercano di integrare esperienza reale e digitale, ma anche nella open lobby che, offrendosi come uno spazio frequentabile senza interruzioni per l’intera giornata, rappresenta la massima espressione della componente sociale ricercata da millennial e non solo».

Sviluppato su cinque piani, l’hotel offre diverse tipologie di camere. Tutte però rispondono al medesimo concept, quello cioè di reinterpretare il passato attraverso la lente del contemporaneo. Nascono così le stampe che richiamano il giardino e il vicino Parco delle Rimembranze, come pure gli arredi che, immersi in un blu lagunare, mimano il nero lucido delle gondole.