Indigo London Leicester Square

Nel quartiere dove ogni angolo diventa palcoscenico, anche il nuovo Hotel Indigo è glamorous, audace e teatrale. Una quinta scenografica progettata da Michaelis Boyd, perfetta per uno spettacolo tutto da inventare e da vivere

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Inaugurato nel cuore della capitale inglese, l’Hotel Indigo London è un tempio art déco di vetro, marmo e legno progettato dallo Studio Michaelis Boyd con un design che reinterpreta il fascino della scena teatrale di Londra e l’energia degli anni Trenta, quando l’hotel conosciuto come 1 Leicester Square venne inaugurato per la prima volta in questa zona nota per i suoi cinema e teatri. Uno spazio che oggi è stato completamente rivisitato proprio per raccontare ‘la storia del quartiere’, riflettendo l’heritage dell’edificio e le specificità dell’area in cui sorge.

95 le camere suddivise in tre differenti tipologie che rappresentano le diverse fasi della produzione teatrale, e nelle quali gli ospiti si sentono come se fossero nel backstage di un mondo esclusivo e stravagante.

Le Scriptwriter Rooms ricordano lo studio di un drammaturgo, dall’atmosfera personale e intima e con bozze di sceneggiature alle pareti, incorniciate come opere d’arte.

Le Backstage Rooms fanno riferimento ai camerini delle star e presentano faretti, corde e specchi illuminati e sgargianti.

Le Auditorium Rooms riproducono l’esperienza esclusiva dei palchi privati dei teatricon poltrone fatte su misura e lussuosi stucchi veneziani, tipici del mood teatrale.

I legni di Fiemme 3000
Per i molti legni e rivestimenti che caratterizzano il progetto lo Studio Michaelis Boyd ha scelto Fiemme 3000, sia per le boiserie a mezza altezza che per i 3.000 metri quadrati di pavimenti in rovere senza nodi della collezione Fuoriserie. Una varietà realizzata su misura dall’azienda trentina, caratterizzata dalle ricche e profonde sfumature bruno-porpora e dalla superficie perfettamente levigata e priva d’imperfezioni.
La scelta di Fiemme 3000 è stata dettata dalle esigenze di qualità e di salubrità degli spazi, e anche di resa estetica e di coerenza con il progetto d’interni, che sin dalla fase d’ideazione prevedeva la scelta di rivestimenti capaci di rievocare i palcoscenici teatrali.