Hotel Vilon Roma

L’Hotel Vilòn promette un’esperienza di benessere visivo e sensoriale senza precedenti nel panorama dell’hotellerie capitolina. Un luogo speciale, pervaso di luce, di storia e di charme

di Agnese Lonergan

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L’hotel Vilon è un luogo magico e appartato, da scoprire e da “disvelare”. Il suo nome, infatti, in ebraico significa proprio “velo”, a sottolineare la sua filosofia, ovvero quella di un hotel tutto da scoprire, un piccolo universo raccolto e avvolto da un lusso discreto e soffuso.

 L’edificio e la sua storia

L’Hotel Vilòn, boutique hotel cinque stelle lusso parte della collezione Small Luxury Hotels of the World, sorge in un edificio nel cuore del centro storico di Roma, incastonato tra antichi vicoli e nelle immediate di Piazza di Spagna. Un’antica dimora storica che risale al Sedicesimo secolo e che faceva parte di un gruppo di edifici chiamati “le case annesse a palazzo Borghese” ovvero quelle che i Principi erano soliti dare in locazione. Successivamente, la struttura divenne nel 1841, per volere della principessa Adelaide Borghese de la Roche Foucauld, Prima Scuola per Fanciulle Povere e affidata alle monache francesi Figlie della Croce. In seguito, tra il 1897 e il 1916, sotto la gestione della Principessa Anna Maria De Ferrari Borghese, vennero eseguiti i lavori di trasformazione dell’edificio per realizzare spazi congeniali all’attività formativa e residenziale delle suore e trasformarlo in scuola e asilo. Quindi, il 13 maggio del 1938 la scuola viene definitivamente donata alle Figlie della Croce, uniche proprietarie fino ai giorni nostri.

La rinascita, con charme

L’antica dimora è rinata grazie a un’accurata ristrutturazione, che ha dato vita a una perfetta fusione tra storia e contemporaneità. Il restauro ha restituito il Palazzo agli antichi splendori, perfezionando le sue atmosfere con un tocco di contemporaneità dato dalla scelta sofisticata ed originale degli interni. L’hotel infatti regala spazi aperti e intimi, con uno stile che muta ispirandosi al passato: l’Art Deco per il suo carattere eclettico, mondano e internazionale, con evidenti richiami all’eleganza degli anni ’50, arricchito dall’estro delle carte da parati ispirate agli anni ’60 e con la forza di osare abbinamenti inconsueti tipica degli anni ’70.

Paolo Bonfini, scenografo e designer romano ha firmato gli interni e ha optato per combinazioni armoniose fra oggetti, opere d’arte, materiali e colori. Con lui hanno collaborato architetti e artisti con opere e decorazioni che catturano lo sguardo, in ambienti ricercati e accoglienti.
L’atmosfera è magica e si ha la sensazione di entrare in un luogo speciale, pervaso di luce, di storia e di charme. Il piano terra accoglie il ristorante Adelaide e gli spazi comuni caratterizzati da raffinate boiserie alle pareti e splendide foto in bianco e nero di Massimo Listri. La palette utilizza tonalità sofisticate – color pavone, un giallo profondo e malva delicato – e ovunque risplendono lampadari, smalti e ottoni. Ai piani superiori si sviluppano le camere, tra cui alcune suite con un’incantevole vista sul giardino privato di Palazzo Borghese. Raffinata la scelta degli arredi: pezzi unici di alto artigianato o originali vintage anni ’30 e ’40 circondati da quadri, stampe botaniche e sorprendenti carte da parati dal tocco squisitamente bohemien.