Hotel IQ Milano

Rilettura di due strutture preesistenti all’insegna della contemporaneità, il nuovo Hotel IQ Milano è frutto di un modello di ospitalità ispirato ai viaggiatori di nuova generazione. Un progetto, emozionale ed esperienziale, dello Studio Franco Bernardini

di Tullio Castiglioni

foto di Janos Grapow e Roberta Perrone

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Si basa su una formula di ospitalità “intelligente”, come la definiscono i suoi creatori. Intelligente e totalmente focalizzata sul cliente, che è guida indiscussa delle scelte progettuali, di interior design e di servizio. Ingredienti che fanno dell’Hotel IQ di Milano, progettato dallo Studio Franco Bernardini, un modello capace di distinguersi per originalità della proposta.

Esito della riqualificazione di due strutture preesistenti che condividevano lo stesso immobile – l’Hotel Stazione e l’Hotel New York – IQ Milano riunisce i loro spazi in un unico corpo di fabbrica connotato da scelte architettoniche che parlano il linguaggio della contemporaneità. Nel prospetto principale, rivestito con una parete intonacata la cui superficie crea una tridimensionalità simile a quella di un origami giapponese, arricchendosi di ombre che ne cambiano la lettura nelle diverse ore del giorno, si apre il nuovo ingresso scandito da ampie pareti strutturali in vetro che illuminano l’area di accoglienza, valorizzando i nuovi corpi scala metallici e creando uno spazio aperto e contemporaneo connotato da un luminoso banco reception e arredi di design.

Le 74 camere sono caratterizzate dall’attenzione maniacale al contenimento dei rumori. Nuove finestre monoanta garantiscono un eccellente isolamento acustico, mentre le boiserie in essenze di tinte differenziate alloggiano l’impianto elettrico, collocato esternamente ai paramenti murari in modo da evitare interferenze e trasmissioni di rumore fra le camere, creando al contempo un ambiente caldo e accogliente. Rivestimenti in carta da parati e pavimenti in LVT stratificato con sughero assolvono anch’essi a una duplice funzione, acustica ed estetica, contribuendo a creare spazi connotati da un mood dinamico esaltato dalle pareti dei testaletto, rivestite con un parato fotografico elaborato graficamente dallo studio Bernardini con immagini della Milano contemporanea. Scelte di forte personalità anche per gli arredi, tutti realizzati su disegno come le porte di accesso alle camere.

Lo spazio più interessante dell’hotel è l’area lounge al sesto piano, che ospita il bar Liquido. Qui le caratterizzazioni architettoniche più importanti sono affidate ai controsoffitti, dove le forature random con luci led RGB rappresentano un elemento centrale del lighting design, e ai pavimenti, ancora in LVT con finiture che richiamano l’estetica delle vecchie pavimentazioni industriali in cemento.