Hôtel du Cap-Eden-Roc

Una gemma dell’hotellerie francese torna a risplendere anche grazie all’intervento dell’architetto brasiliano Patricia Anastassiadis, autore dei tre locali interni rinnovati all’insegna del rispetto e della leggerezza

di Francesca Tagliabue

foto di Jean-Michel Sordello

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È davvero un luogo mitico l’elegantissimo Hôtel du Cap-Eden-Roc, storico albergo ad Antibes, costruito a pochi passi dal mare e circondato da una fitta pineta. Inaugurata nel 1870, la struttura è stata subito amata dall’aristocrazia europea e frequentata da celebri artisti del Novecento, come Marc Chagall e Pablo Picasso. L’edificio, costruito in stile neobarocco, ha anche accolto lo scrittore Francis Scott Fitzgerald che, ammaliato dalla bellezza del luogo, ha proprio qui ambientato Tenera è la notte, uno dei suoi romanzi più celebri.

Ma perfino gli hotel con un’importante storia necessitano di periodici interventi di restyling, e così il Cap-Eden-Roc, dopo un periodo di chiusura, ha riaperto i battenti nell’estate 2020 con un’immagine rinnovata, più fresca e contemporanea. Rinnovati anche i tre locali – bistrot, grill e ristorante – a firma dell’architetto brasiliano Patricia Anastassiadis, con un twist mediterraneo particolarmente adatto al luogo.

Le sfumature del blu e del verde, che richiamano rispettivamente il colore del mare e della flora della Costa Azzurra, sono impresse nei miei ricordi fin dall’infanzia – racconta Anastassiadis – Io e la mia famiglia visitavamo una destinazione vicina all’hotel perché mio zio viveva poco distante da Cap d’Antibes. Ecco perché, per me, questo progetto è tutto incentrato su una memoria stratificata e personale e desidera essere un omaggio alla storia dell’hotel e al suo passato, ancora presente in ogni angolo”.  

Il bistrot La Rotonde – come suggerisce il nome – è uno spazio sinuoso, la cui forma morbida è stata assecondata scegliendo arredi privi di spigoli e imbottiti curvi che facilitano la circolazione. Il locale ha un fascino anni Venti, dato dai toni naturali e dalla scelta di sedute in rattan che ben si addicono al contesto vacanziero.

Più informale l’Eden Roc Grill, ricavato su un pontile in aggetto sull’acqua e dallo stile nautico. Strizzano l’occhio ai natanti il decking in legno a doghe lunghe, le lampade custom – identiche ai salvagente di emergenza delle navi da crociera – e i corrimano curvi che corrono lungo il perimetro della sala. Il terzo ristorante, il Louroc, è stato addolcito da una palette che abbraccia tutte le sfumature del blu e del corallo ed è scandito da una teoria di aperture ad arco che l’architetto ha volutamente mantenuto inalterate.

Gli arredi sono stati disegnati ad hoc da Anastassadis, che per loro ha scelto nomi legati al luogo: Riviera per il sofà ed Eden-Roc Chair per l’elegante seduta con chassis in legno. E tutt’attorno, pareti rivestite in legno corrugato che rievocano le onde del mare.