Herman K

Il gruppo Brøchner, la principale catena danese di boutique hotel, porta la sua personale visione del lusso nel cuore di Copenhagen. Architettura, design, food e arte si incontrano nell’Herman K, all’insegna della luxury disruption  

di Tullio Castiglioni

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La location non potrebbe essere più inconsueta, una vecchia stazione di trasformazione elettrica risalente agli anni ’60. Ma questo è solo l’inizio della personalissima narrazione del lusso al centro del concept di Herman K, il boutique hotel a cinque stelle inaugurato dal gruppo Brøchner nel centro di Copenhagen. Un progetto che non passa inosservato, e il cui biglietto da visita sono i paramenti bronzei e le grandi vetrature a tutta altezza che dominano il prospetto principale dell’edificio e accolgono gli ospiti nella spaziosa hall. L’architettura è industriale, grezza e senza fronzoli: una sorta di cornice per le creazioni d’arte che ne impreziosiscono gli spazi.

E proprio il contrasto fra la scarna essenzialità della struttura e un interior design caldo e accogliente sono la principale cifra stilistica dell’Herman K, fusione di elementi solo in apparenza dissonanti ma che in realtà si compenetrano e rafforzano a vicenda. Un tema progettuale  riprodotto fedelmente nelle camere, che includono raffinate suite Duplex e una scenografica Penthouse Suite dotata di terrazzo privato. Negli interni, i bagni sono concepiti come gemme preziose incastonate nel marmo bianco, cui fanno da contrasto arredi dal design essenziale e soffici tappeti. Ad arricchire e rendere ancor più esclusiva l’esperienza degli ospiti, un pacchetto di tecnologie digitali che proiettano l’Herman K nel futuro. Nessuna chiave magnetica, perché gli ospiti possono utilizzare il loro smartphone per accedere alle camere; e una volta all’interno, collegamenti wireless dedicati consentono lo streaming di contenuti multimediali verso l’impianto audio e video, proprio come a casa.