Glamour Camping

E’ il Glamping, la nuova tendenza dell'ospitalità sostenibile e chic. Paesaggi naturali, gli stessi comfort di una suite e un design raffinato, ma sotto le stelle. Una formula inside-out che dialoga con la natura e strizza l’occhio all'ecologia

di Alessia Delisi

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Addio tende umide e materassini gonfiabili: il nuovo trend in materia di ospitalità ecoluxury si chiama glamping, fusione delle parole glamour e camping. Sì, perché i glamping altro non sono che lussuose sistemazioni all’interno di lodge o di ecotende, chiamate anche yurte, dal nome delle abitazioni dei nomadi della Mongolia. A differenza dei tradizionali campeggi, queste soluzioni sono dotate di ogni comfort possibile – cosa che le avvicina a hotel a cinque stelle – condividendo però con i primi l’armonia con l’ambiente circostante, ovvero, il più delle volte, una natura verde – o magica come quella di un deserto – e incontaminata. L’idea è nata negli Stati Uniti, ma si è rapidamente diffusa anche nel resto del mondo, Europa compresa, dove, tra capanne di design e accessoriate case sugli alberi, sono sempre più numerose le strutture che promettono di trasformare i loro ospiti in novelli Robinson Crusoe. Anche l’Italia offre sistemazioni di questo tipo. Si pensi al Torre Sabea, a Gallipoli, vero e proprio glamping hotel dotato di tende che uniscono stile mediterraneo e arredi dall’eleganza sobria. Ma si pensi anche al Vedetta Lodge, in Toscana, allo Shauri Glamping di Noto e al Sardinna Antiga, primo biovillaggio sostenibile della Sardegna che nasce dal recupero di antiche capanne nuragiche, i cosiddetti “pinnatu”, e dove tutto avviene nel pieno rispetto della natura.

Fra tutti, però spicca per stile e unicità il Glamping Canonici di San Marco, a Mirano, lussuoso complesso di tende inserite nel parco di una barchessa, un edificio rurale tipico dell’architettura veneta del Seicento.

Al Glamping Canonici la natura incontra il design

Tra la laguna veneta e il fiume Brenta, lì dove i Dogi e le antiche famiglie nobili di Venezia avevano le loro dimore estive, il Glamping Canonici di San Marco scommette sull’affascinante scenario agreste in cui sorge. Emanuela Padoan e Federico Carrer, che hanno concepito il progetto, sottolineano infatti come il desiderio di ritrovare il contatto con la natura stia diventato un fattore decisivo per il viaggiatore del terzo millennio, perennemente in fuga da centri abitati sempre più affollati e pieni di smog. Tuttavia quello che il Glamping Canonici offre ai suoi ospiti non è una semplice pausa dal frastuono cittadino, ma un’esperienza autentica, da vivere con tutte le comodità di un servizio a cinque stelle. Non solo: concetti come natura e design, che a prima vista potrebbero sembrare escludersi a vicenda, risultano perfettamente integrati nell’utilizzo di ecostrutture dotate di arredi dalla bellezza ricercata. Così, può capitare di soggiornare in una tenda dove i letti sono di legno intarsiato, le lampade in foglia di palma e antiche colonne asiatiche sono utilizzate come docce, il tutto mentre all’interno un albero di more offre i suoi frutti. Responsabile dell’interior design insieme a Monica Muneratti, la cui famiglia è proprietaria dell’intera barchessa, Emanuela Padoan ha puntato su uno stile “boho chic” in cui a farla da padroni sono materiali naturali come il legno, le decorazioni floreali e i colori caldi. A guidarle la comune passione per i viaggi che ha insegnato loro a dare nuova vita ai numerosi oggetti collezionati nel corso del tempo. Collocate al primo piano della barchessa, le quattro Luxury Tent e le due Suite sono perciò un mix di cultura veneta e suggestioni provenienti da altri paesi. Un format di successo insomma, che è già valso alla struttura numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Prix Villégiature, e che ha spinto i proprietari a replicare la fruttuosa esperienza sull’isola di Bali.

Sandat Glamping Tents, la bellezza dell’imperfezione

Come il primo, il Sandat Glamping Tents a Bali si rifà all’estetica giapponese del wabi–sabi, dove l’imperfezione è un valore da ricercare, oltre che un elemento narrativo capace di instaurare un profondo legame tra l’artefatto e chi lo utilizza. Allo stesso modo tutti gli arredi che compongono questo magnifico glamping immerso nella natura incontaminata dell’isola sono unici. La loro imperfezione si sposa con un’innovativa bioedilizia interamente fatta di bamboo. Letti rotondi a baldacchino, poltrone in pelle o velluto damascato, abat-jour di cristallo e lampadari in madreperla, unitamente a raffinati specchi in stile veneziano, sono soltanto alcuni degli elementi che caratterizzano le cinque Luxury Tent dove a dominare sono colori naturali e soft. Qui il contributo degli artigiani locali si è rivelato di fondamentale importanza per la realizzazione di mobili intarsiati a mano che contribuiscono a creare atmosfere scenografiche e accoglienti al tempo stesso. Accanto a queste tende di lusso, tre Lumbung completano l’offerta del Sandat Glamping Tents: si tratta di tipiche strutture che un tempo venivano utilizzate come magazzini per il riso e che ora sono state convertite in alloggi di gusto coloniale. Come il resto delle sistemazioni, anche queste riprendono il concetto di riuso e riciclo dei materiali, per cui caratteristiche gabbie per uccelli fungono da lampade, mentre vecchie valigie in ferro sono trasformate in comodini che incorniciano, come quadri esotici, gli spettacolari letti a baldacchino.