Four Points Sheraton a Mestre

Space planning e design del particolare per la riqualificazione del Four Points a Mestre. Un progetto dall’identità giovane e contemporanea, con ampi spazi outdoor, firmato da M2 Atelier

di Laura Verdi

foto di Lorenzo Pennati

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Cerchiamo di andare sempre oltre, di non accontentarci mai del già visto, rispettando sempre il brief che abbiamo avuto dal cliente ma stimolando riflessioni e confronti su materiali e soluzioni alla ricerca dell’eccellenza”, spiega Marco Bonelli, socio fondatore insieme a Marijana Radovic, di M2 Atelier, lo studio, milanese di adozione, che ha firmato la ristrutturazione del Four Points Sheraton a Mestre vincendo un concorso di progettazione a inviti. Il Four Points nasce dalla trasformazione di un hotel esistente della catena Boscolo la cui posizione strategica ha convinto il Gruppo Dhotels ad aggiudicarsene la proprietà avviando un percorso di riqualificazione a step, dagli interni al garden outdoor, dall’area benessere al rooftop in fase di attuazione.

Target giovane e materiali tecnici

Chiaro l’obiettivo della committenza: creare un’identità giovane e contemporanea per il nuovo quattro stelle leisure in grado di soddisfare le esigenze dell’hospitality internazionale. “Abbiamo consolidato scelte progettuali coerenti con le richieste della committenza e il target dell’hotel, concentrandoci su una palette cromatica contenuta che potesse omogeneizzare le specificità dei materiali scelti”, continua Bonelli. Per i pavimenti sono state utilizzate resine cementizie mentre tessuti tecnici, vetri retrolaccati e lastre ceramiche maxi formato caratterizzano la lobby. Tutti materiali tecnologicamente performanti giocati sulle sfumature dei grigi e dei tortora interrotte solo  dai colori freddi degli imbottiti. Fin dalla hall è chiaro il dialogo con l’esterno, dalla forte impronta dettata dal rivestimento in acciaio corten preesistente. Indoor, invece, l’ispirazione progettuale si addolcisce nella scelta di lastre stirate ramate che creano giochi di luce e ombra nella hall e che accompagnano gli ambienti al piano terra.

Pin art wall e foglia di rame

L’ingresso è caratterizzato da un oggetto unico, un pin art wall che impreziosisce la hall come un biglietto da visita ben identificabile, che diventa schermo davanti agli ascensori a garanzia della privacy. Il desk della reception è un monolite sospeso realizzato in listelli in pelle e materiale a specchio, perfettamente bilanciato nelle proporzioni e inserito nello spazio definito dal grande portale dai toni caldi che denuncia la prima area di accoglienza.

La ricerca dei materiali ha portato alla scelta di una foglia di rame come elemento di connessione della sequenza di spazi che si articolano a partire dalla hall. Il materiale, diversamente lavorato e trattato, caratterizza le pareti con lastre stirate e traforate, diventa piano del banco bar, disegna il camino, inquadra le lastre scure dei rivestimenti, si trasforma in mensole nella parete attrezzata.

Un giardino urbano aperto alla città

La lobby si affaccia su un giardino urbano che ospita zone lounge, spazio bar e ristorante: un accogliente microcosmo aperto al pubblico e non solo ai client dell’hotel. I percorsi outdoor sono segnati da una pergola in acciaio che ospita l’illuminazione per gli esterni e diventa supporto per le numerose piante rampicanti creando il cuore verde dell’hotel. Il Four Points by Sheraton offre oggi 168 camere di cui 8 suite, 2 ristoranti, una sala congressi, palestra, garage, e una spa da poco inaugurata realizzata con splendide lastre ceramiche king size tipo marmo Statuarietto.