Crazy Pianos di Equipo Creativo

Da quando è stato ristrutturato nel 2019 da El Equipo Creativo, Crazy Pianos si è convertito in uno degli hot spot della capitale olandese, meta non solo di nottambuli, ma anche di design addicted

di Francesca Comotti

foto di Adrià Goula

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Ce ne vuole di fantasia, e non poca. Oliver Franz Schmidt, Natali Canas del Pozo e Lucas Echeveste Lacy, alias El Equipo Creativo, ne hanno da vendere e non smettono di sorprendere a ogni nuova realizzazione. Una delle ultime in termini di tempo è la ristrutturazione del club Crazy Pianos, nella sua sede de L’Aia, un locale notturno dove invece di un dj sono due pianoforti ad animare la scena.

Il cambio di look giunge a segnare una nuova tappa dello storico brand con varie sedi in Olanda, che si rinnova per poter attrarre un pubblico più esigente, ma anche con un range di età più ampio. Le richieste della committenza sono chiare: fondamentale mantenere l’essenza del progetto originario, con i due pianoforti protagonisti e un’atmosfera informale, ma deve essere un locale diverso, sorprendente e un po’ pazzo.

Niente di più stimolante per i progettisti, che si sono fatti un nome proprio grazie alla capacità di creare ambienti che non lasciano mai indifferenti, dove ironia, colore e una sfrenata immaginazione sono diventati la loro firma riconoscibile.

Il progetto di Crazy Pianos è concepito come la sequenza cinematografica di un film surrealista, da scoprire poco a poco. L’effetto sorpresa è garantito dai particolari ironici, dalla ricchezza di dettagli e piccoli gesti folli che invitano a vivere e a sperimentare lo spazio, ma anche a lasciarsi andare.

La distribuzione è organizzata per zone differenziate, con piattaforme leggermente soprelevate che si sviluppano intorno allo scenario rialzato con i due pianoforti. Ogni zona rappresenta una scenografia: dal Ticket Carrousel dell’entrata, all’Art Gallery con riproduzioni di quadri classici che oltre alle pareti colonizzano anche il soffitto, fino alle VIP Cages privé ricavate in gabbie semicircolari in dimensione umana che rimandano a un’Alice nel paese delle meraviglie in versione pop. Atmosfere oniriche più o meno intime, molto diverse tra loro, dalla personalità dirompente e scanzonata dove sostare secondo l’umore del momento.

I due banconi bar sono concepiti come due poli energetici contrapposti ai due pianoforti: con le due scalinate alle estremità, il Catwalk Bar si trasforma in una passerella rialzata, accessibile a staff e clienti. Sul lato opposto, il Blow Bar è un bancone circolare dal carattere più tradizionale, che attrae grazie allo sguardo magnetico di un paio di grandi occhi azzurri.

Arredi coloratissimi, oggetti simbolici e immagini con un tocco surrealista sono inseriti all’interno di un ambiente avvolto in un’atmosfera vegetale da giardino romantico, con grandi foglie tropicali alle pareti e un tappeto vegetale continuo.

Banditi gli spigoli, solo forme organiche e avvolgenti disegnano la scenografia di questo locale. Colonne, pedane, tavoli, panche imbottite e poltrone in velluto invitano ai movimenti fluidi e alla socializzazione. La linea curva è protagonista indiscussa, perfino nelle toilette, dove lavabi e specchio, contrapposti alla gigantografia di una vignetta, sono un chiaro rimando all’estetica del fumetto.