Chapter Roma by Tristan Du Plessis

Sorge nel quartiere Regola il primo hotel italiano del gruppo Chapter. Una location insolita, con un bar aperto alla città, spazi per lavorare e, a breve,anche con un inatteso mercatino biologico

di Marta Germani

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L’hotel Chapter, nel quartiere Regola di Roma, è la prima location in Italia del gruppo di Marco Cilia ed è inserito nella collezione Design Hotels.

Il progetto di interior è di Tristan Du Plessis dello Studio A, che ha trasformato un edificio di fine Ottocento in un hotel dallo stile grintoso e dall’estetica classica. Il concept trae ispirazione proprio dalla via dove sorge: Santa Maria dei Calderari dove un tempo i fabbri – i calderari – avevano le loro botteghe. Du Plessis, così, ne ricorda la presenza scegliendo elementi in acciaio grezzo, ottone, rame e bronzo, e anche aggiungendo qua e là studiati dettagli in stile industrial chic.

Gli ambienti, nel complesso, sono sofisticati ed eleganti, con soffitti alti,  parquet a spina di pesce e arredi Mid-Century. I colori sono intensi e profondi e vanno dal verde scuro al ruggine, mentre ai tessuti – in primo luogo morbidi velluti – viene affidato il compito di conferire calore e charme agli ambienti. Studiata la presenza di pezzi d’arte: un’opera di Circle – il collettivo americano fondato da David Leavitt e David Torres – e i graffiti dell’artista romana Alice Pasquini sono i protagonisti nella lobby del bar aperto alla città. Molti gli spazi per lavorare, divertirsi e socializzare, ai quali presto si aggiungerà anche il ristorante e un originale mercatino biologico.

“L’epoca dell’edificio è stata stimolante: le vecchie mura e l’antico layout hanno fatto sì che ogni stanza avesse un’impronta unica, offrendoci la possibilità di creare tipologie di camere varie e interessanti” Tristan Du Plessis