Bath House a New York

A Williamsburg - Brooklyn sono arrivate le terme. Spazio al relax nel cuore del quartiere più trendy della Grande Mela

di Paola Camillo

foto di Adrian Gaut

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Una fabbrica di soda che si trasforma in una spa con tanto di vasca di deprivazione sensoriale: non poteva succedere che a Williamsburg, il quartiere archeo-industriale di Brooklyn adorato e rilanciato dal real estate e dal mondo dell’hospitality . Nel concepire Bath House gli imprenditori newyorkesi Jason Goodman e Travis Talmadge hanno creato un mix di benessere e intrattenimento da celebrare collettivamente. Non la spa come esperienza individuale ma come momento wellness da condividere, intriso dalla cultura degli hammam, delle banya russe e delle terme romane, e col valore aggiunto del design.

Bath House è un bagno sotterraneo immerso nella penombra. Dai luminosi spogliatoi in mattoni bianchi si esce da una porta di servizio e, tramite una passerella in cemento fiancheggiata da superfici a specchio infinito, si accede ai bagni ipogei. Qui si può scegliere tra un trio di vasche a temperatura progressiva dal caldo al freddo, circondate da grandi sedute di marmo riscaldate, per conversare o semplicemente riposare. Mentre il murales dell’artista Amit Greenberg ispirato al rituale delle terme romane dà un tocco ancora più sensuale all’ambiente con i suoi accenti chiari che brillano e poi si diluiscono nelle atmosfere umide.

Nelle stanze per i trattamenti, adornate da tappeti kilim colorati, sono state mantenute intatte le pareti di mattoncini industriali degli anni Trenta, epoca a cui risale lo stabilimento per l’imbottigliamento di soda. Una delle sale è stata ricavata nell’antica ciminiera dell’edificio, posta alla base di un profondo imbuto di luce naturale.

Non esiste una vera cultura americana dei bagni“, dicono Talmadge e Goodman. “Quindi ci siamo chiesti cosa volessimo davvero attingere dalle altre culture termali”. L’architetto Jennifer Carpenters – dello studio, tutto al femminile, Verona Carpenters – ha dato forma alla visione: dosando minimalismo e senso di calore attraverso i passaggi di luce e  penombra, ha ricodificato la suggestione culturale delle terme per il contesto più dinamico (e consumista) di New York.

Da Bath House c’è spazio per una rosa di servizi innovativi come ad esempio la vasca di deprivazione sensoriale, una vasca di galleggiamento isolata dai rumori, dalla luce e ogni altro stimolo esterno per raggiungere il pieno relax. Inoltre, il centro offre due hammam e due diversi tipi di sauna. Entrambe sono in legno di cedro rosso: una sauna tropicale con più umidità e un’altra con un minor tasso di vapore, in tipico stile finlandese. In quest’ultima un sapiente sistema d’illuminazione ricrea il cielo notturno stellato, al punto che si può riconoscere anche la cintura di Orione. E naufragare così tra acqua e cielo…