Ospitalità multidevice

Turismo e tecnologia digitale. Non è più il futuro. Non è più solo la Z Generation. Non è più una novità. E, soprattutto, non riguarda più soltanto la fase di scelta, ma ogni momento del soggiorno.

di Martina Manescalchi

Previous Next

Tutti i viaggiatori oggi fanno riferimento alla tecnologia per prenotare, condividere e recensire. Molto più di quanto si pensi. I numeri che arrivano dagli Stati Uniti sono impressionanti e costringono tutto il mondo dell’ospitalità a una profonda riflessione. Nel futuro prossimo (molto prossimo) sarà infatti necessario, più che adeguarsi al turista multi-device, cominciare a pensare in ottica multi-device. E gli hotel dovranno essere sempre più consapevoli dell’immagine e del messaggio che comunicano prima, durante e dopo il viaggio. Skift, la nota travel intelligence company, ha realizzato diverse indagini su questo tema dalle quali emerge che negli Stati Uniti la penetrazione di smartphone tra gli adulti ha già superato il 90%. Ma, sorprendentemente, emerge anche che molti turisti – il 73% del campione – dichiara di preferire ancora il desktop o il computer portatile come dispositivo di scelta. La strada è tracciata. Per gli operatori turistici che intendono costruire relazioni di valore con i propri clienti, avere la padronanza degli strumenti per personalizzare i contenuti su diversi canali per ogni fase del viaggio è la vera sfida digitale.

Passando ai contenuti, si scopre poi che i viaggiatori sono ormai indissolubilmente legati ai propri dispositivi mobili per usufruire di servizi quali geolocalizzazione, search, user generated content, portali di recensioni, messaggistica, social media e, naturalmente,voice. Chi viaggia con frequenza, tende poi a dotarsi degli strumenti per accedere a una grande quantità di contenuti e il 73% del campione ha dichiarato di disporre di pacchetti dati illimitati con piani personalizzati. Anche la connettività sui social media risulta fondamentale. Social preferiti? Facebook, YouTube, Twitter e Istagram. Infine, tra gli altri dati da segnalare, uno risulta particolarmente significativo: il 72% degli intervistati utilizza gli smartphone anche per motivi di lavoro. Non parliamo esclusivamente di soggiorni business, ma di utilizzo di e-mail e applicazioni per controllare e gestire il lavoro anche durante un viaggio leisure.

In definitiva, è un mondo multi-device dove si cerca una convergenza tra connessione degli utenti e connessione delle aziende. Obiettivo dal quale, almeno in Italia, siamo piuttosto lontani. Basti dire che ancora non viene data per scontata la disponibilità di free wi-fi. In questo contesto, hotel destinazioni e operatori turistici in genere, devono pensare a come costruire e mantenere relazioni digitali sane con i loro clienti. I dati analizzati ci mostrano infatti una cosa molto importante: i turisti, per i più svariati motivi, sono sempre accesi. Le aziende non sempre.