Come guadagnare con il wifi

Come implementare business e funzionalità. Intervista a Luca Fronzoni, Ceo di Nexis

di Antonella Camisasca

Previous Next

Ospiti abituati a navigare da casa alla velocità della fibra e a usare il Wi-Fi per tanti servizi aggiuntivi, si aspettano un servizio all’altezza anche quando viaggiano. Per accontentarli servono garanzie che solo un nuovo modello di Wi-Fi orientato al funzionamento ottimale, alla capacità di banda, alla massima copertura dentro e fuori la struttura alberghiera può dare e per il quale gli albergatori devono necessariamente mettere mano al portafoglio. Niente paura, però, perché quel che oggi è un costo, domani può diventare una voce di profitto. A suggerire il percorso affinché ciò si avveri è Luca Fronzoni, Ceo e Direttore Commerciale di Nexis, produttore di piattaforme di gestione e accesso a internet e di soluzioni mirate come Wi-Fi Hotel.

Quali sono le voci di costo da mettere a budget per passare da un impianto-base a un Wi-Fi degno di questo nome?

Serve innanzitutto mettersi in casa un accesspoint distinguendo tra i modelli in commercio non in base a quanto costano ma ai servizi professionali che permettono di realizzare. Il problema più annoso, insieme alla gestione del servizio e all’assistenza tecnica, resta la banda, la cui richiesta, in termini di consumo, sta crescendo in risposta alla necessità dei clienti di godersi dalla propria camera film a velocità 4K, accesso alla Playstation online e la partita di Champion’s League dall’iPad portato da casa via abbonamento Sky.

Come si persegue la strada del ritorno dell’investimento?

Serve attuare nuove strategie utili a far virare gli investimenti degli albergatori verso un ritorno solido della macchina dei costi, inventandosi nuovi modi per monetizzare velocemente il servizio.

Ossia?

L’idea è di strutturarsi per far diventare il Wi-Fi il canale principale di comunicazione e promozione dell’hotel: se è vero che è il servizio più richiesto dai clienti, bisogna ricordare è anche il più importante collettore di dati all’interno della struttura. Nessuno conosce i clienti meglio del Property Management System, ormai considerato il punto di contatto dal quale reperire i dati più completi e veritieri, utili a coinvolgere l’utente – che li rilascia consapevolmente e con consenso – in eventi e attività sponsorizzabili ad personam.

Insomma, alla lunga, investire in Wi-Fi conviene davvero…

Decisamente sì. Un impianto Wi-Fi professionale può far scalare posizioni importanti in termini di reputazione online, che è anch’essa monetizzabile. Basta tenere conto di una serie di accortezze, perché uniformare per tutti i livelli di connettività offerti non è la mossa vincente. Non tutti i clienti sono disposti a pagare di più: creare piani d’offerta differenti può togliere l’albergatore da questo empasse. L’offerta Wi-Fi free può essere abbinata a un servizio a pagamento, del quale bisogna essere bravi a far percepire il valore.