Seats for Contract

Billiani, specializzata nella produzione di sedie e sedute per il settore contract, vanta importanti referenze nell’ambito hospitality e restaurant

Previous Next

Il design è progettare oggetti in grado di supportare e integrare la vita, aumentandone la qualità. Spesso, attraverso un oggetto, è possibile rivivere dettagli e contenuti che aggiungono sapore a un luogo. La sedia in un ristorante, ad esempio, diventa parte integrante dell’esperienza culinaria e rende la location un ambiente unico, inimitabile.

Billiani, specializzata nella produzione di sedie e sedute per il settore contract, vanta un importante numero di referenze nell’ambito hospitality e restaurant. In questi progetti spesso coesistono tipologie di sedute completamente diverse tra loro, capaci però di dialogare e confrontarsi. Questo perché tutte le sedute Billiani sono coerenti con un’idea di design ben precisa, che permette di far convivere tra loro modelli diversi in completa connessione. Di seguito, tre progetti di ristoranti estremamente diversi tra loro, accomunati dalla presenza di sedute Billiani che, grazie all’adattamento cromatico e delle finiture, sono riuscite ad ambientarsi alla perfezione in ogni circostanza, stile e mood.

HOTEL JADRAN

Dove una volta sorgeva un albergo riservato ai dirigenti dei Servizi Segreti e ai potentati del Partito Comunista della Jugoslavia di Tito, oggi c’è l’Hotel Jadran. La ristrutturazione curata dall’architetto Lea Aviani, con una delicatezza esperta, immette nella struttura una forza eversiva che ne restituisce il fascino e cambia completamente i connotati, riscrivendo attraverso lo stile anche la storia di un luogo. La competenza, il buon gusto e la vivace carica cromatica delle sedie e lounge Doll hanno rivoluzionato spazi che per decenni sono stati lasciati in uno stato di abbandono, riportando il profumo, l’energia e la forza del Mediterraneo e spazzando via ogni traccia di severità.

BISTROT CENTO61

Nella Capitale della Cultura 2018, il seminterrato dello storico edificio di inizio Novecento dove nacque Natalia Ginzburg si trasforma in un frizzante e informale bistrot, per diventare, come piace definirlo ai proprietari, “un luogo fisso di incontro per i palermitani per mangiare, bere, condividere e tornare”. E vista l’atmosfera che offre, come non tornare al Cento61, un vero e proprio salotto con giardino privato, il posto perfetto per sedersi comodamente a trascorrere un tempo di qualità con amici e famiglia, in compagnia di buona musica e di ottimo cibo. Uno dei letimotiv del progetto firmato da Studio DiDeA è l’utilizzo del metallo verniciato bianco, declinato come rete a maglia stretta o come intelaiatura, conferendo echi industriali e luminosità ai diversi ambienti. Alternati al metallo sono stati usati pannelli in rovere e lastre in marmo di Calacatta. L’uso del colore nelle sedute concorre a rendere vivido e vibrante l’intero locale: il giallo e l’azzurro delle W. alternati al blu cobalto delle poltroncine Croissant.

HÌFEN

A Cascais, un paesino di mare a soli 25 minuti da Lisbona, sorge Hìfen, un ristorante progettato da Sofia Duarte e Joao Mota il cui valore fondante è la connessione: connessione tra vari paesi e tra varie culture, soprattutto gastronomiche. Hìfen ama tutto ciò che è autentico, e lo fa prediligendo materiali che trasmettono la qualità dei prodotti, a partire dall’arredo, la prima cosa che si vede quando si varca la soglia di un posto nuovo. Così come l’accostamento e l’armonia degli ingredienti utilizzati in cucina crea autentiche rivoluzioni per il palato, anche le sedute Billiani presenti all’Hìfen contribuiscono all’idea di connessione e contaminazione. Vantando caratteristiche differenti, infatti, le soffici Croissant tutte imbottite e le più sostenute Tracy e W. dialogano tra loro, con gran risultato. Vestite di una freschissima tonalità di azzurro, declinata sapientemente nella laccatura del legno e nei tessuti di rivestimento, accolgono chiunque voglia sorseggiare un ottimo cocktail alle verdure in un ambiente luminoso ed elegante.